Una ragazza di 16 anni sospettata di aver assunto ecstasy è morta dopo essersi sentita male in un appartamento di Glasgow.

Chelsea Bruce, una ragazza inglese di 16 anni, è stata ritrovata nel suo appartamento a Fernbank Street, Springburn, alle 02:30 di domenica. Vani i tentativi di chiamare l’ambulanza: è morta pochi istanti dopo essere stata portata al Glasgow Royal Infirmary. Anche un suo coetaneo e un ragazzo di 18 anni hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche. La polizia sta chiarendo se sia stata colpa dell’uso di MDMA.

Le indagini sulla ragazza di Glasgow morta d’ecstasy

Una portavoce della polizia ha affermato che non stavano trattando la morte come sospetta, ma le indagini continuavano. Ha aggiunto: “Un rapporto sulle circostanze della sua morte sarà riferito al procuratore”. Linda Hamilton, dirigente della Springburn Academy, dove Chelsea era allieva, ha dichiarato: “Questa è una notizia devastante e interesserà tutta la nostra comunità scolastica. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con la famiglia e gli amici di Chelsea in questo momento molto triste e difficile”.

Un paio di estati fa, molto clamore fece il decesso di Adele De Vincenzi, morta stroncata da un arresto cardiaco dopo aver assunto una dose di Mdma. Dalle indagini fu possibile scoprire che nel sangue della povera ragazza c’era una concentrazione di MdMa (ecstasy) “dieci volte superiore al limite riconosciuto come dose unitaria dal sistema sanitario”. Questo era infatti il responso della perizia del medico legale Francesco Ventura.

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