Una disastrosa ondata di maltempo ha messo in ginocchio gran parte dell’Italia ed in particolare le Marche. Oltre ai tanti danni purtroppo si registra anche una vittima. 

Nel corso del pomeriggio e della sera il maltempo è piombato in Italia. Un violentissimo sistema temporalesco ha attraversato tutta la Romagna fino a raggiungere le Marche, provocando molti danni, soprattutto nelle località costiere, da Pesaro fino a Numana. La furia del temporale si è abbattuta in particolare sulla città di Pesaro, provocando black out elettrici su diverse zone, allagamenti e incidenti stradali. Le raffiche in uscita dal temporale hanno raggiunto i 150 km/h abbattendo tantissimi alberi e creando non pochi danni e disagi alle infrastrutture.

In termine tecnico questo fenomeno si chiama downburst, così come spiegato dai colleghi de ilmeteo.com. Possiamo immaginarlo come una colonna d’aria fredda che fuoriesce dalla nube temporalesca che da quote elevatissime (anche oltre i 6-7 km) precipita verso il suolo a grandissima velocità: raffiche come detto ad oltre 100 km/h. Questa colonna d’aria contiene anche le precipitazioni e quindi al suolo troviamo i classici effetti del “temporale violento”, ovvero nubifragi e grandine. Questo fenomeno spesso è più pericoloso di un tornado (molto localizzato) in quanto colpisce zone molto più vaste con i suoi violenti venti.

Maltempo in Italia, ecco perché si verificano questi fenomeni estremi

La dottoressa Marina Baldi, responsabile UOS dell’Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha spiegato a Fanpage.it che alla base degli intensi fenomeni meteorologici che si stanno verificando sull’Italia vi è lo scontro fra una massa d’aria più fresca, instabile e perturbata (originata da un’area depressionaria sull’Oceano Atlantico) e quella anticiclonica di origine africana che è alla base delle temperature elevatissime e dell’umidità che abbiamo sperimentato negli scorsi giorni.

Questo violento scontro tra masse d’aria così diverse ha dato origine a fenomeni di origine convettiva come nubifragi e soprattutto devastanti grandinate, dal Nord al Centro Italia, in particolar modo sulla Pianura Padana e lungo la costa adriatica. I fenomeni risultano così intensi poiché abbiamo avuto temperature molto elevate, e ciò significata molta energia in atmosfera, che viene sprigionata attraverso perturbazioni violente. A catalizzarne l’intensità anche l’elevatissima umidità, che genera terreno fertile per questi fenomeni meteorologici. Fortunatamente, come indicato dalla studiosa, nei prossimi giorni l’allerta dovrebbe rientrare del tutto.

L’Italia è sempre più esposta a eventi climatici estremi perché manca la “protezione” data una volta dall’anticiclone delle Azzorre. Lo spiega Antonello Pasini, fisico dell’atmosfera del Cnr. “Una volta questi fenomeni avvenivano solo dopo Ferragosto perché l’anticiclone ci proteggeva dalle correnti perturbate – sottolinea – ora la circolazione è cambiata. Non solo ci sono più ondate di calore, ma anche più eventi estremi”.