Caso Emanuela Orlandi: è iniziata oggi l’apertura delle tombe nel Cimitero Teutonico in Vaticano. Si cerca di dare finalmente una risposta al caso misterioso datato 1983. 

Emanuela Orlandi, oggi l’apertura delle tombe nel Cimitero Teutonico in Vaticano. L’intenzione è chiara: verificare se al loro interno possano esserci resti della ragazza. Nata a Roma 1968, a giugno 1983 l’allora 15enne  scomparve e non fu mai più ritrovata. Figlia di un commesso della Prefettura della casa pontificia, è stata protagonista in negativo di uno dei casi più oscuri della storia italiana e vaticana.

Ora, 36 anni dopo, si cercano risposte. Stamattina alle 08.15, dopo una preghiera davanti ai sepolcri, è infatti iniziata l’operazione di recupero delle ossa. «Al momento non è possibile prevedere i tempi di durata per concludere tali operazioni, che vedono impiegate una quindicina di persone», ha riferito il portavoce e direttore della Sala Stampa Vaticana, Alessandro Gisotti.

Apertura tombe per Emanuela Orlandi, pronti gli esami 

Ad occuparsi delle analisi sui resti sarà Giovanni Arcudi, professore di Medicina legale a Tor Vergata. La decisione si inserisce nell’ambito della nuova inchiesta sul caso, e dopo un primo esame sulle ossa sarà possibile fare una datazione approssimativa. Il medico spiega la linea dell’operazione: “Dopo le prime analisi potremmo avere una datazione, approssimativa ma comunque utile e relativa ai periodi che a noi servono. Se si tratta di un intervallo di tempo tra 50 e 200 anni, possiamo farlo. E possiamo anche distinguere se un osso è lì da 10 o 150 anni”.

Dai test potrebbero inoltre giungere altre risposte decisive: Se le strutture ossee risulteranno ben conservate, potremo fare da subito la diagnosi del sesso e potremmo anche escludere che i resti scheletrici appartengano a persone diverse rispetto a quelle due che sono state sepolte lì”.

Emanuela Orlandi, ecco le due tombe aperte

Presenti sul posto anche i familiari di Emauela Orlandi con il proprio legale e perito. L’esame morfologico sarà immediato, ma seguirà in ogni caso anche il test del Dna. Saranno due i sepolcri oggetto di rivisitazione. Uno in cui fu sepolta la principessa Sophie von Hohenlohe, deceduta nel 1836. Un altro appartenente invece alla principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo, morta nel 1840.

P.C.

 

Leggi anche: Maltempo fatale in Grecia, tra le sei vittime ci sono due bambini

 

Redazione DirettaNews.it