L’apertura delle due tombe nel cimitero teutonico per fare luce sul caso di Emanuela Orlandi, scomparsa il 7 maggio 1983, ha dato esito negativo: non sono stati trovati “né resti umani, né urne funerarie”.

Le tombe aperte oggi al Camposanto Teutonico vaticano sono vuote: lo ha reso noto il fratello di Emanuela Orlandi. Le operazioni di apertura delle due tombe erano state disposte dalla magistratura vaticana per accertare che non contenessero, come ipotizzato dalla difesa della famiglia, i resti di Emanuela Orlandi, la ragazza di misteriosamente scomparsa nel giugno del 1983.

Le parole del fratello di Emanuela Orlandi

“Sono state aperte le due tombe. E’ stata aperta la prima, è stato scavato perché c’era una lastra a terra, pensando di trovare la tomba, invece hanno scavato, hanno bucato. C’era una apertura, sono entrati perché c’era una stanza di circa tre metri per quattro, era completamente vuota. Non c’erano neanche le ossa della persona che doveva essere sepolta lì”. Lo ha detto Pietro Orlandi ai giornalisti che attendevano fuori dai confini vaticani. E ha aggiunto: “Sono passati alla seconda tomba che era un sarcofago. Hanno alzato il coperchio, doveva esserci la tomba della seconda principessa, ma non c’era neanche quella. Quindi tutte e due le tombe non c’era traccia di nulla. Non parlo solo di Emanuela, ma di nessuna delle due principesse che teoricamente dovevano essere sepolte lì”.

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La conferma del Vaticano

“Si sono concluse alle ore 11.15 le operazioni al Campo Santo Teutonico nell’ambito delle incombenze istruttorie del caso Orlandi. Le ricerche hanno dato esito negativo: non è stato trovato alcun reperto umano né urne funerarie”, ha riferito il direttore della sala stampa vaticana Alessandro Gisotti.

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Un mistero lungo 36 anni

Figlia di un commesso della prefettura della casa pontificia, Emanuela Orlandi scomparve il 22 giugno 1983, a soli 15 anni. Da allora rappresenta uno dei casi più oscuri della storia italiana e vaticana. Emanuela sparì dopo una lezione di musica alla scuola in Piazza Sant’Apollinare a Roma, non lontano dal Senato.