Grave lutto nella musica jazz, morto il batterista Paolo Vinaccia: da anni risiedeva in Norvegia ma era originario di Camerino, il cordoglio.

Un lutto ha colpito il mondo della musica jazz: si è spento a 65 anni Paolo Vinaccia. Originario di Camerino, era residente da anni in Norvegia. Il musicista, da quanto si apprende, da tempo lottava contro un cancro. L’annuncio della sua morte è stato dato dall’Ambasciata d’Italia a Oslo che lo ricorda come “uno straordinario rappresentante della cultura musicale jazz italiana in Norvegia”. Appena qualche giorno prima del decesso, il batterista ha ricevuto dall’Oslo Jazz Festival il premio alla carriera Ellaprisen. Pur essendo residente da 40 anni in Norvegia, era ancora molto legato alla sua città d’origine, Camerino.

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Cordoglio per la morte di Paolo Vinaccia

Lo ricorda così il primo cittadino camerte Sandro Sborgia: “Camerino perde un grande artista. È venuto a mancare Paolo Vinaccia, musicista jazz camerte, noto ben oltre i confini nazionali come batterista e compositore, che ha sempre portato con sè il legame con la sua città. Lo ricordiamo nel 2012, al ritorno a Camerino, quando suonò la sua batteria al teatro Filippo Marchetti. Noi tutti ci uniamo al dolore della famiglia e dei suoi cari”. Dolore viene espresso quindi dall’Ambasciata italiana nella capitale norvegese: “Con la scomparsa di Paolo, il mondo musicale norvegese e tutti noi abbiamo perso un grande artista e un grande professionista”.

Paolo Vinaccia viene ricordato come “un uomo che, in aggiunta alle sue doti artistiche, si contraddistingueva per il suo calore umano e la sua generosità”. Cordoglio per la morte del noto batterista anche da parte di Paolo Fresu, trombettista e flicornista tra i maggiori esponenti del jazz in Italia e in Europa. Scrive il musicista: “Protagonista assoluto della scena musicale scandinava, appassionato di suoni e di cibo, riponeva la stessa curiosità e poesia nella ricerca del nuovo. Ho avuto l’onore di averlo amico e di condividere, a volte, il palco con lui. Appassionato di musica tradizionale, aveva prodotto un interessante lavoro con la polifonia sarda”. Decine e decine i messaggi sulla bacheca Facebook del musicista.