Gli incendi in Sicilia stanno devastando una terra già provata da tanti problemi. Coinvolta Catania, ma ci sono state anche scene di panico in alcuni stabilimenti balneari divorati dalle fiamme

Una serie di incendi in Sicilia stanno mettendo a dura prova l’isola. La terra sta bruciando e l’incendio più vasto delle ultime ore è nel cuore di Catania. Il litorale della Plaia è letteralmente divorato dalle fiamme, sospinte dallo scirocco caldo. Il risultato? Il Lido Europa, una delle spiagge più famose del capoluogo etneo, è distrutto e altri stabilimenti vicini sono gravemente minacciati.

Ed è terrore vero per i bagnanti, invitati dai vigili del fuoco, intervenuti in massa, a rimanere vicini al mare.Dopo quelli delle ultime ore a San Vito Lo Capo e nel Palermitano, un vasto incendio sta ora devastando Catania. La più colpita è la zona del Lungomare. In particolare sotto attacco del fuoco ci sono alcuni stabilimenti balneari, come La Plaia.

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Incendi in Sicilia, a Catania la situazione più grave: colpita La Plaia

Le fiamme in Sicilia, alimentate dal forte vento di scirocco che sta mettendo a dura prova i pompieri accorsi in tempo quasi reale, hanno provocato vere scene di panico. Molti bagnanti presenti in spiaggia infatti avrebbero voluto raggiungere la strada vicina, ma sono stati bloccati. I pompieri infatti hanno voluto tenere libere le vie di accesso per far passare i mezzi di soccorso.
Così, come ha riferito l’Ansa, i bagnanti dovranno essere recuperato con mezzi diversi e si stanno attivando sia gli elicotteri che alcune navi presenti sul posto. Scene mai viste da quelle parti, anche se l’Etna domina dall’alto il panorama di Catania.

Ma complice il caldo (oggi nel capoluogo toccati i 43 gradi) per le fiamme è stato facile attecchire. Gli esperti infatti ipotizzano che i roghi siano dovuti non a mano umana, ma semplicemente ad autocombustione che poi ha prodotto faville incandescenti capaci di arrivare anche dall’altra parte della strada e incendiare lo stabilimento balneare.

Così, con l’incendio che è cominciato nelle sterpaglie a ridosso de La Plaia, sono stati molti quelli che si sono gettati in mare per non correre ulteriori rischi e lì hanno atteso i soccorsi. Ma sono stati toccati anche stabilimenti vicini, come quelli della Colonia Don Bosco che ospitava diversi bambini. Sono stati tutti messi in salvo grazie a motovedette della capitaneria di porto, coordinati direttamente dalla Prefettura.

Il bilancio provvisorio parla di diverse persone intossicate anche se nessuno in condizioni gravi. Ma il caldo è destinato a perdurare e con esso aumenta anche il rischio di incendi.

F.D.