Arriva il 5G, ecco come e in quali ambiti ci cambierà la vita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:49

5G come cambia la vita con quest’innovazione tecnologica

Le caratteristiche del 5G permetteranno un salto avanti della risoluzione (4K ora, 8K nei prossimi anni) e (soprattutto) nella capacità di gestire contenuti pesanti in tempo reale (aspetto ora critico anche sulla banda ultra larga casalinga di livello base). Spettacoli e partite in diretta, appunto. Ma anche videochiamate 4K, con l’accesso contemporaneo a servizi di condivisione contenuti durante la chiamata.

Realtà virtuale-olografica per intrattenimento, comunicazione, apprendimento

Ma il 5G si presta anche a usi più fantasiosi. Come le videochiamate olografiche. Sono state sperimentate dal vivo da Vodafone l’anno scorso a Londra. In sostanza tante videocamere registrano live una persona (o un gruppo di persone) da tanti angoli. All’altro capo della comunicazione quelle immagini sono proiettate da proiettori appositi. Certo non sarà un’applicazione di uso quotidiano, almeno nei prossimi anni, ma ha un suo potenziale.

Similarmente, si possono fruire contenuti live con un visore di realtà virtuale: videogiochi online, partite di calcio (di cui è possibile persino cambiare l’inquadratura a piacimento, come su una piattaforma dell’italiana Vetrya appunto su 5G)
Una sperimentazione di questo tipo c’è stata l’anno scorso a San Pietroburgo durante la coppa del mondo, con i contenuti registrati in tempo reale a Mosca. Ma anche all’US Open Championship di Golf (in collaborazione tra Fox Sports, Intel, Ericsson, AT&T). In realtà virtuale 5G ci possono essere anche contenuti didattici, per catapultarci in una lezione nei principali atenei del mondo, con visuale 3D. Un progetto di apprendimento immersivo è stato mostrato da Vodafone con il Politecnico di Milano, Huawei e Qualcomm.

In auto e sui mezzi pubblici

Il 5G renderà le auto più intelligenti – abilitando l’auto che si guida da sola, comunicando in tempo reale con la rete e altri veicoli – e più ricche di contenuti. Al tempo stesso la presenza di una rete capillare e a qualità garantita favorirà il controllo di semafori e traffico, grazie a sensori e video camere collegate a reti 5G.
Ce lo dicono varie sperimentazioni in corso negli ultimi mesi. Come, a Stoccolma, i primi autobus senza conducente, che ospitano 12 passeggeri e sono in servizio tra il centro commerciale Kista e la Victoria Tower a nord della città. Viaggiano su un percorso pre-registrato a 20 chilometri all’ora. È una sperimentazione della compagnia di autobus Nobina, con Ericsson, SJ, KTH, Klövern, Urban ICT Arena e Stockholm City.

Il sistema per connettere tutti i semafori è già ad Amsterdam, per ora su 4G ma con una prossima evoluzione su 5G (a livello nazionale). Raccoglie le informazioni su persone e veicoli in movimento e ottimizza i flussi di traffico in tempo reale. Il minibus autonomo EasyMile 5G, presentato da Telefonica, si guida da solo e ha servizi multimediali e applicazioni di virtual office utilizzabili durante il viaggio.
Vodafone, con Sky, ha mostrato a Milano una piattaforma con contenuti audiovisivi in streaming in altissima definizione live e a catalogo a bordo di mezzi di trasporto pubblico e in mobilità.

Uno degli ambiti dove il 5G farà di più la differenza è però in Sanità.

Favorirà la telechirurgia con robot, il teleconsulto e il telemonitoraggio del paziente (telemedicina-connected care dei pazienti cronici). Ambito, quest’ultimo, dove si gioca la sostenibilità del sistema sanitario pubblico man mano che le risorse economiche diminuiscono e l’età della popolazione aumenta.

Si distingue in quest’ambito il progetto di Telemedicina 5G promosso e finanziato dal Consorzio Bari Matera 5G, in collaborazione con l’UOC di Ematologia e Terapia Cellulare dell’IRCCS “Giovanni Paolo II”, Tim, Fastweb e Huawei, per pazienti per pazienti onco-ematologici selezionati al momento della dimissione a casa. Grazie a sensori connessi al paziente e con dati inviati a un centro di controllo (a cui si connettono terapisti di diversi ambiti), è possibile la cura post-chemioterapica a domicilio.