Casavatore incidente mortale nella notte. Una lunga ed oscura nottata quella passata dagli abitanti di Via Guglielmo Marconi, nonché dagli amici e dai familiari del ragazzo deceduto. 

Casavatore, incidente mortale durante la notte. Da qualche ore gli amici ed i familiari del giovane Giovanni Ferraro si stanno facendo domande sul senso della vita. Tra giovedì 11 luglio e venerdì 12, il ragazzo ha avuto un incidente mortale a Casavatore, precisamente lungo Via Guglielmo Marconi. Il 26enne, riporta Fanpage, non ha avuto speranze ed è morto nel cuore della notte. Un evento davvero molto tragico, che ma riunito tutte le persone di Casavatore, luogo dove la tragedia è avventura, e di Casoria, paese natale del compiano Giovanni. Pare che il giovane fosse diretto verso San Pietro a Patierno, non troppo distante dalla zona, che però non ha mai raggiunto a causa di un sinistro che gli è costata la vita e l’affetto di cari ed amici, che purtroppo non lo potranno rivedere mai più. Momenti davvero molto tristi, resi ancora più soffocanti dalla dinamica del fatto, che di certo non può dare pace ad una famiglia distrutta o ad una comitiva spaccata.

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Casavatore, incidente mortale nella notte

Si indaga sull’incidente di Casavatore, ma ci sono parecchi interrogativi che non trovano risposta. La dinamica dell’incidente, infatti, non è ancora chiave e lascia spazio soltanto a supposizioni ed interrogativi aperti. Secondo le primissime ricostruzioni delle forze dell’ordine e degli esperti giunti sul luogo del misfatto durante la nottata, Giovanni avrebbe improvvisamente perso il controllo della moto. Impossibilitato a gestire la motocicletta, questa è andata fuori strada, facendo sbattere il ragazzo napoletano con molta violenza, provocandogli danni gravissimi.

Corsa all’ospedale senza risultati

Ad accorgersi della situazione sono stati degli automobilisti di passaggio, che immediatamente hanno fermato la propria automobile ed hanno chiamato i soccorsi. Speranzosi di essere ancora in tempo, tutti si sono dati subito un gran da fare per recuperare il ferito senza arrecargli ulteriori danni e per trasportalo in ospedale. Giovanni, infatti, è stato portato con successo ed ancora vivo presso la struttura ospedaliera del Cardarelli di Napoli. Qui, malgrado i tentativi dei medici e degli infermieri per tenerlo in vita, non c’è stato nulla da fare. I danni riportati dal 26enne erano davvero troppo importanti per sperare nella salvezza, con gli organi vitali inevitabilmente compromessi. Dopo due ore di cure e tentativi, il napoletano è deceduto. Tanta tristezza ed infinito dolore, che, come non bastasse, non trova neanche risposte logiche a quanto successo.

 

N.A.