Dopo tre anni la Puglia ricorda la strage ferroviaria sulla linea Andria-Corato

Furono ben 23 i morti nella strage ferroviaria sulla linea Andria-Corato del 12 luglio 2016. Fu il più grande disastro ferroviario avvenuto nella regione Puglia.

A tre anni dall’incidente, anche il sindaco di Bari Antonio Decaro, ha voluto ricordare le vittime. Intanto alle ore 8:00 di questa mattina, nel piazzale davanti alla stazione di Corato, sarà deposta una corona di fiori, in onore delle ventitré vittime. Verso le ore 19:00, sarà poi celebrata la Santa Messa nella chiesa di Santa Maria Maggiore.

Il sindaco di Corato, Pasquale D’Introno, per l’occasione ha dichiarato: “Gli incolmabili vuoti lasciati da tanto dolore inducono a riflessioni profonde e a ripensare in termini nuovi. A nome mio personale, di tutte le componenti politiche e della cittadinanza intera, esprimo vicinanza a quanti con tristezza rivivono quel giorno. Rinnovo un particolare grazie a tutti coloro che in quei giorni, con slancio solidaristico, instancabilmente si prodigarono nelle operazioni di soccorso.

Mentre il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha asserito: “È assurdo morire mentre si esercita un diritto, quello di muoversi”.

Cosa è cambiato tre anni dopo

Già un anno prima della strage ferroviaria, nel 2015, erano previsti lavori di ammodernamento della tratta Andria-Corato, ma come spesso capita nei lavori pubblici le date non furono rispettate, ed intanto continuarone le corse su quella tratta. Purtroppo l’appalto per ristruttrare la linea Andria-Corato, si sbloccarono solamente nella primavera del 2017, mesi dopo il terribile incidente.

Intanto la linea però è stata riattivata anche se a velocità ridotta e l’ultimo punto aggiornato risale al febbraio scorso. Dopo aver ultimato le opere civili sul tratto Ruvo-Corato, si sta lavorando sull’affidamento dei contratti per gli impianti di segnalamento e sicurezza. Con molte probabilità il tutto sarà completato nei primi mesi del 2020. Così si potrà ripristinare l’originale velocità di percorrenza, superando gli attuali 50 km/h.

L.P.

Per altre notizie di Cronaca, CLICCA QUI