Imam picchia i bambini che non sanno il Corano, denunciato

In provincia di Treviso un bengalese che era diventato imam della comunità locale picchiava i bambini di un centro islamico se non imparavano bene i versetti del Corano.

Bastonate sulle gambe e sulla schiena: sarebbe stata questa la punizione inflitta da un imam ai bambini che frequentavano un centro islamico nel trevigiano. La loro colpa: non sapevano recitare a memoria il Corano. Una storia di violenze e silenzi scoperta da alcune maestre delle scuole elementari locali che hanno segnalato l’accaduto ai carabinieri e da qui sono scattate le indagini.

Quello che avveniva nel centro islamico a Pieve di Soligo rimaneva circoscritte a quelle quattro mura. Ma le punizioni corporali che l’imam locale, un cittadino bengalese di 36 anni, infliggeva ai bambini hanno passato il segno. I loro genitori li mandavano lì per praticare la religione islamica. Ma in realtà chi non imparava alla perfezione i versetti del Corano subiva punizioni pesantissime. Bambini tra i 5 e i 10 anni (sia maschi che femmine) picchiati con un bastone, con segni che si portavano dietro per alcuni giorni.

Le violenze nel centro islamico di un paese del trevigiano, Pieve di Soligo, andavano avanti da tempo. Alla fine però se ne sono accorte alcune maestre che tra i loro allievi avevano anche quei bambini. Hanno notato i lividi e le loro paure, spesso trasformate in pianti e crisi di vomito, così hanno cercato di capire di più. E dai racconti è emerso che l’imam locale puniva duramente chi non riusciva ad imparare a memoria il Corano.

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Imam violento per fare imparare il Corano, intervengono i carabinieri

Una volta scattata la denuncia sono intervenuti i carabinieri di Vittorio Veneto. Hanno piazzato alcune telecamere interne nel centro e scoperto che i racconti dei bambini corrispondevano a verità. Così l’imam risulta indagato per maltrattamenti a minori aggravati e violenza privata aggravata. Inoltre gli è stata subito applicata la misura cautelare del divieto di dimora in tutta la provincia di Treviso.

Un caso, quello delle violenze nel centro islamico del trevigiano, che ricorda molto da vicino quanto successo un mese fa a Santa Croce sull’Arno, nel pisano. Là due insegnanti senegalesi di una scuola religiosa islamica picchiavano i bambini per fare imparare bene i versetti del Corano. Anche allora decisive erano state le immagini delle telecamere nascoste.

Il provvedimento all’imam violento del trevigiano è stato commentato positivamente da Luca Zaia, governatore del Veneto: “Grazie ai Carabinieri di Vittorio Veneto, per questi piccoli malcapitati l’incubo è finito. Ai militari e alla magistratura inquirente va tutto il nostro ringraziamento per non tenere bassa la guardia contro chiunque non capisca che a casa nostra nessuno può sentirsi al di sopra delle regole”.