James Rodriguez, Napoli addio. La conferma di De Laurentiis

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:54

L’obiettivo del Napoli è quello di dare un bomber a Carlo Ancelotti per potenziare l’attacco. Ma non sarà James Rodriguez e il presidente De Laurentiis spiega perché.

James Rodriguez e il Napoli? Un matrimonio che non si farà anche se è stato bello crederci. La pietra tombale su uno degli affari più chiacchierati per il mercato di Serie A arriva da Aurelio De Laurentiis. Il presidente degli azzurri ha fatto il punto della situazione di questa e di altre trattative, spiegando come era nato l’interesse e perché adesso tramonta.

Intervistato da TV Luna, Aurelio De Laurentiis ha fatto capire che per lui l’attaccante colombiano è un discorso chiuso. Ma ci sono comportamenti che non gli tornano. Come quello del Real Madrid che per i due anni in prestito di James Rodriguez al Bayern Monaco non ha voluto nulla mentre al Napoli ha chiesto 42 milioni.

Ma James Rodriguez era un obiettivo reale perché “avrei voluto prendere un altro calciatore che mi possa assicurare 30 gol insieme a Milik che ne garantisce. E se ci mettiamo insieme Insigne, Mertens, Younes, poi diventa una bella partita”.

Il Napoli, sia con la gestione di Maurizio Sarri che nella passata stagione con Carlo Ancelotti, è stata una macchina da gol ma soprattutto ha creato tantissime occasioni. Sarà così anche nel futuro, indipendentemente da chi arriverà a rinforzare il pacchetto offensivo.

Aurelio De Laurentiiis parla di James Rodriguez e campagna abbonamenti

Il presidente del Napoli ne fa una questione di prezzo, ma anche di orgoglio. E ricorda quando in passato ha portato al San Paolo uno come Cavani, che da molti era considerato una seconda punta e non un bomber, oppure Higuain che all’epoca nel Real Madrid faceva più spesso la comparsa a invece in serie A è diventato grande.

Lo stesso poteva essere per James Rodriguez perché “non c’è dubbio che sia un bravissimo calciatore, ma se vai a studiare tutto quello che ha fatto, è qualcuno che non si è realizzato”. Quindi se deve spendere una cifra come quella, meglio investirla su un giovane. Come Pepé o come Lozano, anche se è un giocatore diverso dal primo.

Aurelio De Laurentiis ha parlato anche della campagna abbonamenti, per la quale ha varato una politica di prezzi aggressiva, abbassando i prezzi. Una scelta oculata e ponderata a lungo. Non capisce perché la Juventus ogni anno debba fare 35mila abbonati e il Napoli solo 6mila. “O il Napoli lo si ama veramente a prescindere o non lo si ama, io non ho bisogno dei tifosi occasionali” ha concluso.