Razzismo, sfogo choc della fidanzata di Malcuit: “Napoletani disgustosi”. Le scuse del club

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:26

Napoli, sfogo choc della fidanzata di Kevin Malcuit. C’entra il razzismo. “Napoletani disgustosi con me”. Arrivano le scuse della SSC Napoli

Napoli, duro sfogo a sorpresa da parte della fidanzata di Kevin Malcuit: c’entra il razzismo. Scoppia la polemica all’ombra del Vesuvio: improvvisa, extracalcistica e soprattutto interna. Perché Ashley Rose, fidanzata del calciatore, ieri ha scagliato un fulmine a ciel sereno direttamente dal suo profilo Instagram. La donna, vittima di gravi e insistenti episodi di razzismo, ha denunciato tutto pubblicamente con un attacco durissimo:

Da quando siamo arrivati qui, i napoletani con me sono disgustosi. Sono brutta, sono la sorella del mio fidanzato perché ho i suoi stessi capelli. Ah, dimenticavo: devo anche fare una dieta! Ero stata avvisata. Non sono bionda e magra, con lunghi capelli lisci. Sono nera e formosa. Non sono la donna ideale per un calciatore qui. Mi piacciono le mie forme, amo la mia pelle, amo i miei capelli e quando vedo tutti i vostri commenti penso di essere meglio di tutti voi perché ho l’anima più bella. Non sono fidanzata con voi e quindi la vostra opinione non mi interessa. 

E non finisce qui:

Mi avevano detto, prima di venire qui, che i napoletani avevano la reputazione di essere razzisti. Non volevo crederci ed invece è vero (non lo sono tutti, per fortuna). E poi è sempre facile parlare dietro un telefono”.

Razzismo, le scuse del Napoli alla fidanzata di Malcuit

Professionista del make-up, la donna è in Italia da un anno. Da quando il suo compagno, francese di origini marocchine, è diventato un nuovo calciatore del Napoli. Ma lui non ha mai avuto problemi. Piuttosto, grazie alle ottime prestazioni e la capigliatura singolare, il 23enne nativo di Châtenay-Malabry ha conquistato da subito simpatie della piazza.

Una denuncia che ha mortificato una città dichiaratamente anti-razzista. Napoli, infatti, non solo non è mai teatro di episodi razzisti nel calcio, ma anzi ne soffre considerando la continua discriminazione territoriale che subisce in giro per l’Italia. Della città campana si ricorda piuttosto la lodevole per Kalidou Koulibaly. Reduce di gravi episodi avvenuti a Roma che portarono l’arbitro a sospendere la partita, nel weekend successivo l’intero Stadio San Paolo si presentò con una maschera del difensore senegalese come segno di sostegno.

Alla donna sono giunte anche le scuse ufficiali della SSC Napoli:

“Abbiamo letto lo sfogo della sua fidanzata, che ha ricevuto insulti razzisti. Ne siano mortificati. I napoletani non sono razzisti. Ma ci possono certamente essere degli imbecilli che lo sono. E noi li condanniamo con fermezza. Scusaci”.

 

P.C.

 

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Redazione DirettaNews.it