Violenza sulle donne, approvato il disegno “codice rosso”: pene inasprite

Il tema della violenza sulle donne è un tema ancora, tristemente, molto caldo per l’Italia e per tutto il mondo. Sempre più donne vengono maltrattate in sempre più nuovi modi. Ecco perché la legge ha finalmente deciso di muoversi. 

Violenza sulle donne, la nuova legge appena approvata cambia completamente l’ordinamento in essere. Finalmente, dopo anni  di discussioni e di dibattiti, il Governo si è aggiornato per cercare di bloccare il problema. Oggi sempre più donne e ragazze sono bersagliate dalla violenza degli uomini, in tutte le sue forme e sfaccettature. Non soltanto attacchi alla persona e stupri, purtroppo, infatti, la mente umana ha trovato vie ancora più subdole e infime per violentare psicologicamente le povere malcapitate. In particolare è stato con l’avvento di Internet e dei social media in generale, che sono caratterizzati da un accesso globale, rapido e velocissimo. Proprio per questo rete aperta a tutti, il mezzo è diventato anche un pericolosissimo strumento in mano a menti malate. Per questo anche internet entra nella nuova legge “Codice Rosso”.

Violenza sulle donne, il revenge porn diventa un crimine

Nuova vittoria per tutte le donne che lottano contro ogni forma di violenza. Con il disegno di legge Codice Rosso, infatti, cambia anche la legge sul revenge porn. Ora chi pubblicherà video contenenti elementi espliciti e scene di nudo senza il consenso di chi è ripreso rischia una pena da uno a sei anni di carcere e una multa da 5mila a 15mila euro. La pena aumenta se a pubblicare il contenuto è stato un coniuge od un ex partner. Finalmente l’Italia si mette in linea con altre nazioni d’Europa e non solo, riconoscendo questo tema parecchio delicato e legiferando al riguardo, anche se con notevole ritardo.

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Pene inasprite per tutti i colpevoli

Non solo revenge porn, però. Il disegno di legge per la violenza sulle donne approvato con 197 sì e 47 astenuti, infatti, tiene in considerazioni anche nuove misure in altri ambiti. Vengono imposte accelerazioni nette per le indagini sui reati di violenza domestica e di maltrattamento. Chi è trovato colpevole rischia una pena più severa, dai 3 ai 7 anni. Più pesanti anche le pene per stupro, che passano da 5-10 anni a 6-12 anni. Punizioni più severe anche per chi è accusato di violenze sessuali su minori, specialmente se disabile. Aggravate anche le pene per chi è colpevole di stalking, con il periodo detentivo che muta passando dai 6 mesi-5 anni attuali ad 1 anno-6 anni.

N.A.