Migliaia di persone hanno salutato un’ultima volta Luciano De Crescenzo in Campidoglio. Il ricordo commosso degli amici, come Roberto D’Agostino.

Alla camera ardente per salutare un’ultima volta Luciano De Crescenzo sono accorsi in tanto. Riempiendo la Sala della Promoteca in Campidoglio. Gente comune, che ha stimato e amato l’ingegnere napoletano diventato con il tempo anche grande scrittore e non solo. Ma anche tanti colleghi, personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura. Come Roberto D’Agostino che ha speso parole speciali per ricordarlo.

Luciano De Crescenzo è sempre stato stimato da tutti, ma secondo Roberto D’Agostino, che non ha mai avuto problemi a dire come la pensa, non come meritava. Come riferisce ‘Il Mattino’ che lo ha intervistato, il giornalista che ha inventato ‘Dagospia’ si è sfogato.

Commosso per la scomparsa di un amico vero, ha voluto ricordarlo in maniera speciale: “Non era un personaggio. Io ne ho visti tanti: una volta raggiunto il successo diventano ‘personaggi’. Lui invece è sempre rimasto una persona, non è mai cambiato”. E poi l’affondo: “Aveva risentimento nei confronti di una cultura italiana che lo snobbava. Come sempre succede, se sei ironico, sei un umorista, appartieni alla serie B. In Italia è stato sempre così”.

D’Agostino ha confermato che Luciano De Crecsenzo era molto amareggiato per questa mancanza di considerazione nei suoi confronti. La prova è arrivata con la sua morte: per Andrea Camilleri, secondo il giornalista, si sono sprecate pagine e articolo. Al filosofo e scrittore napoletano invece è stato dedicato molto meno spazio di quanto avrebbe meritato.

Leggi anche: Luciano De Crescenzo morto, il ricordo di amici e colleghi

Luciano De Crescenzo, i funerali nella sua Napoli

L’ultimo saluto a Luciano De Crescenzo nella Sala della Promoteca al Campidoglio di Roma è andato avanti per tutta la giornata e si è concluso soltanto alle 20 di questa sera, 19 luglio.

Tra quelli che hanno deciso di essere presenti, Renzo Arbore e Marisa Laurito, amici e compagni di lavoro per una vita, che erano anche vicini allo scrittore in ospedale quando se n’è andato. Ma pure Mara Venier, Andy Luotto e Michele Mirabella.

Adesso l’attenzione di tutti si sposta sui funerali. Sono in programma domani, sabato 20 luglio, a partire dalle 11.20 nella Basilica di Santa Chiara a Napoli, la sua città natale e nella quela verrà anche seppellito. In questa occasione il sindaco partenopei Luigi de Magistris ha proclamato il lutto cittadino.

F.D.