Novità sul caso Orlandi, sulle analisi parla il genetista della famiglia. Presenti anche familiari ed avvocato

Il genetista della famiglia Orlandi, Giorgio Portera, ha reso noti i risultati dei primi esami e della repertazione dei materiali ossei, contenuti nei due ossari individuati sotto la pavimentazione di un’aerea all’interno del Pontificio Collegio Teutonico.

Secondo quanto dichiarato, ci sarebbe una grossa varietà di ossa ritrovate nel sottosuolo, appartenenti non solo a corpi adulti. “Il caso è aperto” ha rassicurato il genetista della famiglia Orlandi. “Bisogna capire se all’interno del teutonico ci siano le ossa del teutonico o anche ossa “estranee”. Penso sia necessario che oltre ad un accertamento scientifico ce ne sia uno documentale. E’ difficile districarsi in un numero così elevato di reperti”.

Alle analisi hanno assistito anche le sorelle di Emanuela Orlandi ed il loro avvocato, Laura Sgrò entrata in Vaticano qualche minuto prima delle 9.

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Caso Orlandi: le analisi delle ossa ritrovate all’interno del Pontificio Collegio Teutonico

Le analisi dei resti rivelano che potrebbero appartenere alle principesse delle tombe vicine, Sophie von Hohenlohe e Carlotta Federica di Mecklenburgo. Lo studio è cominciato oggi alle ore 15 subito dopo l’apertura degli ossari, e proseguiranno sabato 27 luglio alle 9 come fa sapere il direttore ad interim della sala stampa vaticana Alessandro Gisotti. Il direttore ci tiene ad evidenziare: “La Santa Sede ha dimostrato fin dall’inizio disponibilità per la famiglia Orlandi. Le operazioni peritali proseguiranno sabato 27 luglio alle 9 con una approfondita analisi morfologica dei reperti contenuti negli ossari. La settimana scorsa erano state aperte due tombe Quelle che appartenevano a due principesse, erano state trovate vuote”.

In piazza del Sant’Uffizio questa mattina sono arrivati anche Sandro Masetti, Renata Grattoni e Cinzia Di Florio, tre amici di Pietro Orlandi e attivisti di una pagina Facebook a favore della vittima.