Iran sequestra la nave britannica Stena Impero, scoppia l’ira della Gran Bretagna, gli USA denunciano l’escalation di violenza

Aumenta sempre di più la tensione nel Golfo. L’Iran sequestra la Stena Impero, nave petrolifera britannica, mentre era diretta verso l’Arabia Saudita. Provocazione grandissima quella dell’Iran, che ha suscitato l’ira non solo della Gran Bretagna, ma anche degli Stati Uniti.

E’ stato proprio nello stretto di Hormuz, che le forze militari iraniane hanno sequestrato la nave da oltre 30mila tonnellate e con 23 persone a bordo. Il sito web Sepahnews sostiene che la nave non abbia rispettato il codice internazionale e da qui è partito il sequestro, su richiesta dell’autorità portuale.  La mossa incriminata alla petroliera sarebbe quella di aver navigato per l’uscita, piuttosto che per l’entrata dello stretto. Il tutto ignorando gli avvertimenti delle forze militari iraniane.

Attualmente secondo il governo britannico, sono stati persi i contatti con la Stena Impero. L’imbarcazione da 30mila tonnellate è ancorata al porto di Bendar Abbas, ma al momento il governo non riesce a mettersi in contatto con la nave. La Stena Impero era diretta verso l’Arabia Saudita, quando improvvisamente è stata costretta a lasciare le acque internazionali

Scoppia la furia degli USA

La notizia dell’Iran che sequestra una nave britannica, ha mandato su tutte le furie anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti, parlando al telefono con il presidente francese Macron, ha avvertito Teheran di non fare nulla di stupido, altrimenti la pagheranno cara.

Minacce pesanti quelle di Trump, che aumenta ulteriormente la tensione tra i due paesi. Il presidente statunitense ha rincarato la dose affermando di avere molte navi da guerra nello stretto. Infine Trump ha affermato che parlerà con il Regno Unito per denunciare l’escalation di violenza dell’Iran.

Gli USA hanno risposto anche in mare con l’abbattimento di un drone iraniano, ma la notizia è stata subito smentita dal governo di Teheran.

Intanto gli USA mandano i soldati in Arabia Saudita

In accordo con il governo saudita, gli USA hanno deciso di mandare alcune loro truppe sul territorio arabo. Lo ha annunciato il ministero della difesa a Riad, proprio mentre cresceva la tensione nel golfo.

E’ stato proprio Re Salman a deidere di ospitare le forze statunitensi. L’obiettivo è aumentare il livello di cooperazione reciproca, per difendere la sicurezza della regione, la sua stabilità, e garantire la pace.

Secondo i media americani, ben cinquecento soldati americani saranno schierati nella Prince Sultan Air Base. Qui si aggiungeranno un certo altro numero di militari in grado di gestore i sistemi missilistici Patriot.

Ahmadinejad prova a smorazare le tensioni

Intanto a provare a smorzare le tensioni ci ha pensato l’ex presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad. Secondo l’ex leader dell’Iran, si dovrebbe iniziare a negoziare direttaemente con gli Stati Uniti. Il tutto sedendosi al tavolo e chiarendo 40anni di animosità tra i due popoli.

Ahmadinejad ha continuato affermando quanto Trump sia un uomo di affari e sappia calcolare i costi benefici e prendere una decisione. L’ex numero uno iraniano ha concluso consigliando al presidente degli Stati Uniti di calcolare i costi benefici a lungo termine per le due nazioni e di non essere miopi.

L.P.

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