Un’altra giornata di gloria dei francesi sulle loro strade. La quattordicesima tappa del Tour de France 2019 premia Thibaut Pinot, ma il vero vincitore è la maglia gialla, Julian Alaphilippe.

Ormai sembra tutto scritto: il Tour de France 2019 è dei francesi e per gli altri, solo briciole. Quello del Tourmalet era un esame vero, perché arrivava dopo la cronometri e per la durezza in sé della tappa. Promossi in due: Thibaut Pinot che ha conquistato una delle frazioni più attese dai suoi connazionali. E Julian Alaphilippe che per tutta la tappa ha tenuto il ritmo dei migliori, allungando comunque in classifica.

Un finale bellissimo per una tappa scoppiettante, la più spettacolare finora al Tour de France 2019. Uno dei protagonisti assoluti, comunque sia andata a finire, è stato Vincenzo Nibali. Stufo di prendere schiaffi, il capitano della Bahrain Merida per un giorno ha tirato fuori l’orgoglio del campione portando via la fuga che ha caratterizzato tutta la prima parte.

In altri giorni, avrebbe potuto accumulare un vantaggio non colmabile dal gruppo. Invece con la voglia che avevano molti di lasciare un segno su questo Tour de France, gli sono stati concessi un paio di minuti, il passaggio ancora davanti sul Col de Soulor appena alle spalle di Tim Welllens e poco altro. Così, una volta raggiunto, Nibali ha staccato di nuovo la spina arrivando poi a 20 minuti in un gruppo che comprendeva anche l’acciaccato Giulio Ciccone. Ma entrambi la prossima settimana sulle Alpi ci potranno riprovare.

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Tour de France 2019, distacchi pesanti per Quintana, Yates e Bardet

Poi il Tourmalet che come al soluto non ha fatto prigionieri. Quasi subito è saltato Adam Yates, lontano parente di quello del 2018, e già prima si era perso anche Romain Bardet che ormai è fuori dalla classifica generale. Sulla salita finale il ritmo lo ha tatto la Movistar per Mikel Landa e Nairo Quintana, ma quando anche il colombiano si è staccato, è cambiato tutto.

Forcing della Groupama per Pinot, che ha ripagato i compagni con lo scatto proprio in vista del traguardo e la vittoria. Per Alaphilippe meglio così, almeno non passa come cannibale di questo Tour. Ma intanto ha staccato Geraint Thomas che come tutto il Team Ineos nelle prime due settimane non ha convinto e ora viaggia staccato di oltre due minuti. E alla fine è stato premiato dal suo Presidente, Emmanuel Macron.

Il migliore degli italiani, ancora una volta, Fabio Aru arrivato a tre minuti mezzo, persi tutti nel finale con una prova tutta cuore. E oggi al Tour de France 2019 altro arrivo in salita con la Limoux-Foix Prat d’Albis, ultima tappa sui Pirenei. Sono 185 km e tre GPM di prima categoria compreso quello finale. Quasi 12 km al 6,9% non difficili. Ma con le fatiche accumulate, qualcuno potrebbe pagare il conto.

CLASSIFICA DI TAPPPA: 1. Thibaut Pinot (Fra) km 117,5 in 3h10’20”, 2. Julian Alaphilippe (Fra) a 6”, 3. Steven Kruijswijk (Ola) st, 4. Emanuel Buchmann (Ger) a 8”, 5. Egan Bernal (Col) st, 6. Mikel Landa (Spa) a 14”, 7. Rigoberto Uran (Col) a 30”, 8. Geraint Thomas (Gbr) a 36”, 19. Fabio Aru (Ita) a 3’33”, 74. Vincenzo Nibali (Ita) a 20’19”.

CLASSIFICA GENERALE: 1. Julian Alaphilippe (Fra) in 56h21’29””, 2. Geraint Thomas (Gbr) a 2’02”, 3. Steven Kruijswijk (Ola) a 2’14”, 4. Egan Bernal (Col) a 3’00”, 5. Emanuel Buchmann (Ger) a 3’12”, 20. Fabio Aru (Ita) a 11’19”, 46. Vincenzo Nibali (Ita) a 49’31”.

F.D.