Bendaggio gastrico, operazione fatale per una giovane mamma

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:08

Tragedia in una sala operatoria della clinica Mater Dei di Bari. Una 35enne, Annalisa Zizza, è morta mentre affrontava un bendaggio gastrico.

Ostuni è sotto shock per la tragica morte di Annalisa Zizza, una 35enne deceduta dopo un’operazione di bendaggio gastrico. La donna, aveva deciso di sottoporsi all’intervento nella clinica Mater Dei di Bari. Ma dopo un intervento durato 10 ore, nella serata di giovedì 18 luglio il decesso, avvenuto in sala operatoria.

Annalisa Zizza aveva deciso di affrontare l’operazione per il bendaggio gastrico. Un modo di ridurre le dimensioni dello stomaco e quindi riuscire a perdere più velocemente chili. Un’operazione ormai comune, ma che in rari casi può presentare delle complicanze.

Secondi i primi dettagli emersi dopo la tragedia, riportati anche dalla stampa locale, Annalisa Zizza sarebbe entrata in sala operatoria alle 9 del mattino. Fuori invece i familiari a cominciare dal marito che l’hanno aspettata in una saletta vicina.

Quasi cinque ore dopo, senza che nessuno avesse dato notizie, il marito della donna si sarebbe accorto che qualcosa non andava. Ha visto infatti un grande movimento di medici e infermieri nella zona della sala operatoria mentre alcuni interventi programmati successivamente erano stati cancellati o posticipati.

Solo alle 16.30 sarebbe uscito uno dei chirurghi per informare che la donna era in gravi condizioni e un paio di ore dopo è arrivata la drammatica notizia della sua morte.

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Giovane mamma morta per un bendaggio gastrico, attesa per l’autopsia

La famiglia della donna ha deciso fin da subito di presentare denuncia in tribunale ed è stata aperta un’inchiesta della quale si occuperanno i carabinieri. Servirà a stabilire cosa possa essere successo in quella sala operatoria ed eventuali responsabilità di medici e infermieri.

In primi risultati dovrebbero arrivare dall’autopsia prevista per lunedì 22 luglio. L’ha disposta il pubblico ministero del Tribunale di Bari, Grazia Errede, che coordina le indagini sul decesso. I tre periti incaricati (un medico legale, un anestesista e un chirurgo) dovranno cercare di capire cosa possa essere successo alla 35enne barese, sposata da sette anni con un impiegato della Telecom e mamma di un bambino di 6 anni.

All’autopsia prenderà parte anche un consulente di parte, designato dal legale della famiglia di Annalisa. Intanto è già stata acquisita la documentazione clinica della donna, con tutti gli esami che avevano preceduto l’operazione fatale.

F.D.