Mondiali di nuoto: Detti di bronzo, ma è polemica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:10

Subito una medaglia per l’Italia ai Mondiali di Nuoto in Corea del Sud. Merito del livornese nei 400 metri che registrano la clamorosa protesta di Mack Horton contro il vincitore Sun Yang.

I Mondiali di Nuoto a Gwangju si aprono per l’Italia con il bronzo di Gabriele Detti nei 400 stile libero (podio identico a quello di due anni fa a Budapest). Ma anche con la clamorosa polemica di Mack Horton, argento alle spalle del cinese Sun Yang. L’australiano infatti ha scelto di infilarsi la medaglia al collo. Ma anche di non salire sul podio per non condividerlo con Yang, quarto oro di fila in questa gara ai Mondiali.

Una polemica aperta da tempo, a causa delle accuse di doping che da almeno cinque anni circondano Sun Yang, ma che per ora non hanno mai portato alla squalifica. Meglio, nel 2014 la Federazione cinese, dopo che il nuotatore venne trovato positivo ad uno stimolante, lo sospese solo per tre mesi. La FINA invece, pur guidando il movimento mondiale, scelse di non intervenire e così il cinse di libero di partecipare ai Mondiali 2015 e soprattutto alle Olimpiadi di Rio.

Nuoto, Sun Yang e il mistero delle provette distrutte

Sun Yang in realtà ha rischiato di non essere nemmeno ai Mondiali di nuoto 2019: nel settembre scorso, come hanno riportato diversi media inglesi, controllo a sorpresa della WADA a casa sua. L’ente antidoping mondiale lo tiene sotto tiro da tempo, doveva controllare. Ma come scritto anche in un rapporto successivo, le provette con le sue urine sono state distrutte, per l’ira dell’atleta e della madre.

Anche questa volta però la FINA non si è pronunciata. Lo farà il CAS di Losanna, ma solo a settembre, forse in tempo per decidere una sua squalifica in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Intanto in Corea c’è e Horton, suo nemico giurato, ha scelto di protestare così.

Aveva chiesto anche a Gabriele Detti di farlo. Ma il livornese, premiato dal presidente nazionale Paolo Barelli che è anche numero uno della federazione europea, ha deciso di salire su quel podio. Come ha spiegato poi alla Rai “dopo il mazzo che mi sono fatto per vincere il bronzo, lasciatemelo godere questo podio, no?”.

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Mondiali di nuoto: 4×100 stile a un soffio dal bronzo

La finale dei 400 stile che ha aperto i Mondiali di nuoto 2019 è stata anche una delle più belle. Per Sun Yang 14esima medaglia iridata, per Detti nuovo record nazionale in 3’43″23. E ottimo anche il quinto posto del debuttante barese Marco De Tullio capace di nuotare in 3’44″86, due secondi meglio del suo personale, a soli 18 anni.

Podio invece solo sfiorato dalla 4×100 stile libero maschile che è stata in lotta per il bronzo sino ai 10 metri finali grazie ad Alessandro Miressi. Il campione europeo in carica dei 100 stile è stato battuto per 17 centesimi dall’Australia, terza dietro alle irraggiungibili Stati Uniti (in 3’09″06) e Russia. Lui ha nuotato in 47″57, ma il migliore è stato un altro debuttante, Manuel Frigo in 47″29. Bene anche Luca Dotto in 47″81 mentre Santo Condorelli al lancio è partito troppo forte chiudendo in 48″72. In ogni caso il tempo di 3’11″39 è nuovo record nazionale.

Così come il crono con cui Elena Di Liddo è entrata nella finale dei 100 farfalla: 57″04 per la 25enne pugliese, 14 centesimi meglio del primato precedente già demolito da lei in batteria. Sfortuna invece per Fabio Scozzoli e Piero Codia, noni nelle semifinali dei 100 rana e 50 farfalla e quindi fuori per un soffio dalla finale.

F.D.