Godin: “Ecco perché ho scelto l’Inter, potevo andare alla Juventus”

Inter, intervista a Diego Godin. Il super acquisto difensivo, ex capitano dall’Atlético Madrid, spiega i motivi che l’hanno portato in nerazzurro e rivela un retroscena riguardante la Juventus

Inter, parla Diego Godin. Il primo colpo da 90° in un mercato che non decolla più. Perché se la difesa è super blindata con l’ex capitano dell’Atlético Madrid, l’attacco arranca e Antonio Conte l’ha sottolineato a gran voce. Arenatasi la trattativa per Romelu Lukaku, non si sblocca neanche l’altra riguardante Edin Dzeko. E nel frattempo c’è da risolvere le due grane interiste: Mauro Icardi e Radja Nainggolan.

L’uruguaiano, in ogni caso, appare sereno e fiducioso ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Innanzitutto spiega i motivi che l’hanno portato in nerazzurro: “Si sono fatti vivi per primi e nettamente con più decisione rispetto ad altri club. Mi hanno illustrato il progetto: è ambizioso, come me. E mi piaceva l’idea di farne parte e di poter aiutare l’Inter a realizzarlo”. Ma in realtà il suo approdo in Italia poteva essere anticipato di un anno: “Sì, un anno fa c’era stata la Juve, il Manchester United, in passato pure il City. Ma in quel momento avevo un contratto in vigore con l’Atletico, non pensavo di andar via. Stavolta è stato differente, ero in scadenza. Ma posso dire che nessun club mi aveva convinto come è riuscita a fare l’Inter”. 

Inter, Godin: “L’obiettivo è battere la Juventus”

Da un uomo super carismatico come Diego Simeone a un sergente come Antonio Conte. Inevitabile il paragone: “Mi ricorda moltissimo Simeone. Vivono il calcio con la stessa passione, sono attenti ai dettagli, tirano fuori il massimo dai ragazzi che allenano. Conte in particolare mi sembra un tipo molto concreto: sa quel che vuole, va dritto al punto, per un giocatore è l’ideale”. 

Dopo aver sconfitto le strapotenze di Real Madrid e Barcellona in Spagna, ora l’obiettivo è spezzare l’egemonia bianconera in Italia che dura da 8 anni: “Il parallelo è corretto. E l’obiettivo dell’Inter è la vittoria, questo mi è stato spiegato nei giorni della trattativa. Quello della Juve è stato un monologo, negli ultimi tempi. Serve lavoro e ambizione, per provare a batterli”. Un campionato italiano che intanto acquisisce sempre più appeal con gli arrivi di Cristiano Ronaldo, Carlo Ancelotti, Conte appunto. Ma per quanto riguarda l’aspetto prettamente calcistico, Godin ne parla così: “Credo che sia più difficile giocarci per un attaccante che per un difensore. In teoria meglio per me… Ma devo capire in fretta cosa vuole il tecnico da me, voglio aiutare i compagni dentro e fuori dal campo”.

 

P.C.

 

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Redazione DirettaNews.it