Formula 1, la Germania è di Max Verstappen

La gara più bella ed emozionante dell’anno in Formula 1 premia l’olandese della Red Bull. Ma alle sue spalle c’è Sebastian Vettel con la Ferrari.

La Formula 1 riscopre spettacolo, sorpassi e colpi di scena. Il GP di Germania a Hockenheim è stato ancora più pazzo dello scorso anno, ma alla fine ha giustamente premiato Max Verstappen.

All sue spalle la resurrezione di Sebastian Vettel, risarcito per un giorno dopo una stagione negativa. E terza la Toro Rosso di Daniil Kvyat, un risultato tanto clamoroso quanto inatteso. Fuori da tutti i giochi invece le due Mercedes e Charles Leclerc, protagonisti a modo loro.

Pioggia era attesa, per la prima volta quest’anno in Formula 1, e pioggia è stata. Meno male, perché altrimenti sarebbe stato un monologo Mercedes. Invece fin dal via con pista bagnata è stato spettacolo puro. Verstappen, come Gasly, è scattato male ma si è ritrovato comunque quarto, con Lewis Hamilton a fare subito la voce grossa.

Solo l’inizio perché tra safety car e cambi gomme (alla fine cinque soste sia per il vincitore che per la Ferrari di Vettel), poi è successo di tutto. Leclerc grazie per una volta alle scelte vincenti del muretto si era ritrovato in seconda piazza prima di uscire all’ultima curva per un errore suo e rimanere piantato nella ghiaia.

Stesso errore, nel GP di Germania, poco dopo per Kimi Raikkonen ma soprattutto per Hamilton che ha danneggiato il muso e compromesso la gara. E poco dalla fine fuori, alla curva 1, pure Valtteri Bottas che stava comunque faticando persino a tenere il passo della Racing Point di Stroll.

Così Verstappen, alla seconda vittoria stagionale dopo l’Austria, si rilancia anche nel mondiale. La Ferrari per una domenica risorge, a metà. E la Toro Rosso con Kvyat trova un podio che alla vigilia pareva impossibile.

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Formula 1, le parole di Vettel e Leclerc in Germania

Un boato, quando Sebastian Vettel davanti alla sua gente, è arrivato all spalle di Vertsappen. La Formula 1 ritrova il suo campione e lui alla fine può sorridere. Dal ventesimo posto in griglia al secondo sotto la bandiera a scacchi, una delle più grandi rimonte nella storia della Formula 1. “Mi sono divertito tantissimo. É stato molto duro interpretare quale potesse essere la mossa giusta, ma sono davvero felice. Inizialmente non prendevo il ritmo con le intermedie, poi è andato tutto bene e sono stato veloce per il resto della gara”.

L’altra faccia della medaglia è la delusione di Charles Leclerc, secondo errore stagionale dopo Baku: “Colpa mia ma in Formula 1 un asfalto come quello delle ultime due curve non può esserci. Sono arrivato ai 60-70 all’ora, non c’era grip e quindi era come stare sul ghiaccio. Un peccato, ma l’errore l’ho fatto. Imparerò”.

Tempo per riprendersi ce n’è poco. La Formula 1 tornerà già il prossimo weekend in pista per il Gran Premio di Ungheria.

CLASSIFICA PILOTI: 1. Lewis Hamilton 223 punti, 2. Valtteri Bottas 184, 3. Max Verstappen 162, 4. Sebastian Vettel 141, 4, Charls Leclerc 120, 6. Pirr Gasly 55, 7. Carlos Sainz 48, 8. Kimi Raikkonen 31, 9. Daniil Kvyat 27, 10. Lando Norris 22.

CLASSIFICA COSTRUTTORI: 1. Mercedes 407 punti, 2. Ferrari 261, 3. Red Bull Racing 217, 4. McLaren 70, 5. Toro Rosso 42.

F.D.