Argento al Mondiale, la 14enne Pilato racconta: “Tremavo, ero sconvolta”

Benedetta Pilato racconta l’argento al Mondiale di nuoto in Cina. “Tanta emozione, sul podio tremavo”, ha raccontato il baby prodigio nel corso di un’intervista a La Gazzetta dello Sport 

Benedetta Pilato, 14 anni e già quasi sul tetto del mondo. Medaglia d’argento per il baby prodigio di Taranto, con un crono di 30” dietro dietro la statunitense Lilly King che piazza un 28″30 e davanti alla russa Efimova in 30″ 15. Solo Federica Pellegrini era riuscita a salire sul secondo gradino più alto del podio a tanta precocità. E a proposito della Pellegrini: a 14 anni e sei mesi, la Pilato ha battuto anche il suo record di precocità, diventando l’azzurra più giovane a debuttare a un campionato mondiale.

All’indomani del grande successo, la ragazza del quartiere di Talsano ha commentato le sue emozioni ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Cosa avrà provato dopo aver visto la posizione finale? Lo racconta la diretta protagonista: “Tanta emozione. La King mi vedeva sul podio che non riuscivo a stare ferma, e mi ha detto “tutto ok?”. A un certo punto mi sono fermata e tremavo. Ero sconvolta. Credo sia normale. Anche grazie a questa tensione prima della gara ho ottenuto questo traguardo”. 

Benedetta Pilato racconta l’argento ai Mondiali

Il segreto del successo è chiaramente dietro al durissimi lavoro, parallelamente agli studi: “Due ore al giorno e 3-4 ore di palestra alla settimana. Non faccio i doppi allenamenti perché vado al liceo scientifico indirizzo scienze applicate. Vado a scuola, torno a casa, pisolino se non ci sono troppi compiti. E poi mi alleno dalle 19”.

La favola è nata così: “Papà Salvatore lavora in Marina, mia mamma Antonella è commessa. Papà mi ha portato in piscina ma non voleva che facessi agonismo, sapeva quanti sacrifici bisogna fare. Il mio allenatore Vito li ha convinti perché facessi una gara, e non ho più smesso. Avevo 5 anni. Al contrario di mio fratello Alessandro che ha mollato a 10 anni per il calcio”. 

Ora è il momento delle vacanze? Assolutamente no. “Ho i Mondiali juniores”, ricorda la 14enne. E poi continua: “Essere vice campionessa è bello e sconvolgente. Tutti mi hanno detto le stesse cose: di stare tranquilla, di vivermi la finale, che era già un grande obiettivo. Ma per me non era abbastanza: volevo la medaglia”. E se il buongiorno si vede dal mattino… al suo ultimo mondiale, la Pellegrini ha probabilmente già un erede in vasca.

 

P.C.

 

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Redazione DirettaNews.it