Sky, non solo calcio. Il futuro è nella fibra

Il calcio per Sky è una risorsa fondamentale, ma in futuro potrebbe non bastare. La concorrenza di Mediapro spinge l’azienda verso altre strategie commerciali.

Il futuro di Sky passa necessariamente dai diritti sulla Serie A e dagli abbonati per il calcio, non ci sono dubbi. Ancora di più adesso che Mediaset Premium è sparita dalla scena e DAZN non ha sfondato come avrebbe potuto. Ma la comparsa all’orizzonte di Mediapro che dal 2021 al 2024 potrebbe aggiudicarsi i diritti impone nuove strategie.

Nel corso dell’ultima stagione Sky ha superato la fatidica soglia dei 5 milioni di abbonati (al momento sono 5,2 milioni) . E quelli legati al calcio sono 3,5 milioni, quindi praticamente quasi due terzi. Sarà così ancora per due anni, ma la proposta commerciale di Mediapro alla Lega di Serie A è di quelle importanti.

Il colosso spagnolo delle telecomunicazioni infatti mette sul piatto un’offerta da 1,05 miliardi di euro all’anno per fare nascere la TV di Lega. L’assembla delle società riunita oggi (29 luglio), con una nota ufficiale ha confermato il progetto di realizzare un canale ufficiale. Ma ha anche fissato come termine per la trattativa il 30 settembre 2019 “sulla base dell’offerta economica di cui alla proposta Mediapro del 26 luglio 2019”.

Dovesse passar questo accordo, le partite di Serie A sarebbero trasmesse su tutte le piattaforme, con contenuti e redazione uguali. Ciascun operatore verserebbe alla Lega una quota legata al numero degli abbonati. Sky, nonostante abbia concesso a DAZN tre gare di Serie A per ogni turno, ha anche aumentato l’abbonamento al calcio passando da circa 37 a più di 45 euro.

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La nuova strategia di Sky punta sulla fibra ottica

Una strategia commerciale che nell’ultimo anno non ha pagato. Così Sky sta pensando da tempo di diversificare la sua offerta, puntando anche sulla fibra ottica. Già nei mesi scorsi ha concluso un accordo con Open Fiber (controllata da Cassa depositi e prestiti ed ENI) che opera sul mercato come concorrente di TIM.

Il punto d’arrivo è quello di sfondare sul mercato della fibra ottica, proponendo contenuti televisivi accanto a quelli legati alla connessione internet e alla telefonia.

In pratica Sky agirebbe come vero operatore telefonico proponendo un pacchetto completo: telefonia, internet, ma anche i suoi contenuti ad un prezzo vantaggioso, da poter utilizzar su piattaforme diverse. Sarà sufficiente per arginare l’eventuale emorragia degli abbonati al solo calcio?

F.D.