Rimini e Riviera Romagnola, balneazione vietata per l’escherichia coli

A Rimini e sulla Riviera Romagnola fino a Cattolica diverse spiagge interdette alla balneazione. Colpa dell’aumento nel livello di escherichia coli.

Tra Rimini, Cattolica e Riccione è psicosi contagio. Negli ultimi giorni infatti in tredici punti del litorale di Rimini, due a Riccione e altrettanti a Cattolica, i più frequentati dai turisti, è stato imposto il divieto di balneazione temporanea. La causa? Dipende dallo sforamento previsti dai parametri di legge per escherichia coli ed enterococchi.

In questi giorni, almeno sino al prossimo fine settimana, fare il bagno sulla Riviera Romagnola quindi sarà più complicato. Ci sono infatti diciassette tratti del litorale compreso tra Riccione e Cattolica nei quali sarà impossibile immergersi, nonostante il caldo. E se mai ci fossero dei dubbi sulle zone, bastano le bandiere rosse issate sugli stabilimenti a farlo capire.

Questo è il risultato dei controlli previsti dall’Arpae (l’Azienda regionale per la protezione ambientale dell’Emilia-Romagna). I consueti prelievi nelle acque di balneazione lungo la costa romagnola, previsti dal calendario stabilito dalla Regione, hanno dato risultati allarmanti.

Immediatamente Renata Tosi, sindaco di Riccione, ha emesso un’ordinanza di divieto di balneazione temporaneo. Un secondo prelievo è stato fatto oggi, 30 luglio, e i risultato verranno comunicati entro due giorni.

Non si tratta però, come spiegano dal Comune, di un problema legato all’apertura di impianti di sollevamento o a problematiche della rete fognaria così gravi da giustificare simile divieto. E nonostante le piogge violente dell’ultimo fine settimana non sono stati nemmeno aperti l’impianto del depuratore o gli impianti di sollevamento. Quindi non avrebbero potuto aumentare il livello di escherichia coli nell’acqua.

In ogni caso se gli ultimi controlli effettuati daranno risultati nella norma, allra le zone verranno di nuovo riaperte alla balneazione fin dal prossimo fine settimana.

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Escherichia coli, sintomi e cure

Ma cosa comporta un eventuale assunzione, anche involontaria, di escherichia coli ed enterococchi, anche a Rimini e sulla Riviera Romagnola? La maggioranza dei ceppi è inoffensiva, o comunque non comporta pericoli gravi per la nostra salute. Però l’acqua, come il cibo contaminato, è uno di canali più comuni per trasmettere l’infezione.

A livello pratico l’infezione da escherichia coli composta sintomi come nausea, vomito, crampi addominali e diarrea, eventualmente anche con sangue. Può essere molto pericolosa solo per i bambini piccoli e gli anziani, fino all’insufficienza renale.

Nei casi normali comunque basta un po’ di riposo con una abbondante assunzione di liquidi per compensare le perdite idriche e saline. Tornare alla normale alimentazione dovrà essere un passo graduale. Cibi in bianco, pochi alimenti ricchi di grassi o di fibre, pochi latticini e prodotti stagionati che arriveranno solo più avanti.