Ecco i cibi da evitare d’estate. Aumentano i rischi delle intossicazioni alimentari e ci sono molti alimenti da evitare: parla un esperto 

Estate 2019, ecco i cibi da evitare d’estate. Perché con l’alta stagione – assicurano gli esperti – aumentano i rischi in merito alle intossicazioni alimentari. Così bisogna fare attenzione a una serie di alimenti apparentemente innocui, ma che in realtà potrebbero portare non pochi problemi in merito.

Il problema può nascere da molteplici situazioni. La carne di animale, per esempio, può essere contaminata da alcuni microorganismi presenti negli intestini degli animali sani. Questi, al momento della macellazione, possono venire in contatto con le carni e passando poi a loro volta a chi si ciberà. Frutta e verdura possono invece essere contaminate in caso di mancata pulizia o se lavate con acqua sporca, magari con feci di animali. Attenzione anche alle uova, con le quali si può contrarre la salmonella nel caso in cui il sistema ovarico delle galline fosse infettato, e occhio ai frutti di mare, i quali assorbono i batteri del genere Vibrio, il quale può portare problemi se si mangiano crudi.

Ma le infezioni, in realtà, possono essere trasmesse anche da operatori e venditori. Sia attraverso le mani, sia utilizzati oggetti di cucina non disinfettati a dovere. Lì dove è possibile, è sempre idoneo cuocere bene gli alimenti, in quanto i microorganismi dannosi non resistono a temperature superiori ai 60-70gradi. Ma anche il freddo intenso può essere una soluzione, poiché previene lo sviluppo e la moltiplicazione di alcuni microrganismi  che, per essere tossici, necessitano di una popolazione molto numerosa.

Cibi da evitare in estate: il consiglio del virologo

Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, ha messo in guardia tutti con importanti dichiarazioni. Innanzitutto bisogna riconoscere il problema: “Quando si contrae un’intossicazione alimentare, i sintomi in genere riguardano nausea, vomito, crampi addominali, diarrea e febbre. Cose che possono far credere in forme parainfluenzali, favorite in questo periodo dai continui sbalzi termici”. 

Poi le linee guida: “Il mio suggerimento è di mantenere alta l’attenzione: meglio rinunciare a cibi elaborati e ricchi di salse, se non si è certi del rispetto della catena del freddo. Attenti anche al ghiaccio nelle bibite, e questo non solo nei Paesi tropicali, perché potrebbe essere contaminato. Occhio poi all’origine dei frutti di mare. Meglio scegliere cibi semplici e ben cotti. Infine un ultimo consiglio: in caso di automedicazione con antidiarroici, tenere presente che molti di questi farmaci sono sconsigliati per chi si mette alla guida, perché possono abbassare la soglia dell’attenzione”. 

 

 

Redazione DirettaNews.it