Romina Power contro il 5G, ecco cosa può succedere con l’uso di questa tecnologia

Romina Power contro il 5G, ecco cos’è questa nuova tecnologia

“Come se chi approva questo scempio non abitasse sulla terra”, questo il commento di Romina Power. La nota cantante americana, ma trapiantata in Italia, si è scagliata su Instagram contro la nuova tecnologia del 5G.

La donna, oltre al messaggio, ha postato lo spezzone del programma ‘Petrolio’ di Rai 1 nel quale una scienziata dell’Istituto Ramazzini di Bologna, ha spiegato gli effetti che causano le emissioni radio di cui il 5G fruisce.

Il 5G, famoso nell’ambito per la telefonia mobile, è una tecnologia di ultima generazione che dovrebbe essere presentato entro il 2020 ufficialmente ed ora è in fase di test. Ecco le caratteristiche principali:

  • velocità dati di decine di megabit al secondo per decine di migliaia di utenti.
  • 1 gigabit al secondo simultaneamente a molti lavoratori con gli uffici posti sullo stesso piano parecchie.
  • centinaia di migliaia di connessioni simultanee per reti di sensori senza fili capillari e di grandi dimensioni.
  • efficienza spettrale significativamente potenziata in confronto al 4G.
  • copertura migliorata.
  • efficienza dei segnali potenziata.
  • latenza significativamente ridotta in confronto all’LTE.

5G, ecco cosa può provocare questa tecnologia

Il passaggio al 5G provocherà l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza che saranno emessi in bande di frequenza (700 MHz, 3.6-3.8 GHz, 24-28 GHz) diverse da quelle utilizzate attualmente per la telefonia mobile (da 800 MHz a 2.6 GHz). I primi studi non dimostrano conseguenze a livello cancerogeno per la salute.

Per quel che riguarda gli effetti a breve termine, l’energia elettromagnetica assorbita dai tessuti del corpo umano dovrebbe semplicemente essere convertita in calore provocando quindi un aumento della temperatura del corpo, generalizzato o localizzato a seconda delle modalità di esposizione.

Secondo la IARC, per ciò che concerne principalmente i risvolti a lungo termine, il complesso degli studi esaminati non supporta l’ipotesi di cancerogenicità dei campi elettromagnetici. Ci sono però delle eccezioni di alcuni studi epidemiologici di tipo caso-controllo che hanno evidenziato un aumento del rischio di glioma (un tumore maligno del cervello) e di neurinoma del nervo acustico (un tumore benigno) in relazione all’uso intenso di telefoni cellulari.

M.D.G