Morto Alberto Sironi, il regista di Montalbano che scelse Zingaretti

E’ Morto Alberto Sironi. Il famoso regista italiano famoso in tutto il mondo per la serie televisiva Montalbano scompare pochi giorni dopo Camilleri. 

E’ morto Alberto Sironi. Il grande regista italiano si è spento in queste ore. L’artista è nato a Busto Arsizio il 5 agosto 1940 e si è spento oggi, 5 agosto 2019, a Roma. E’ scomparso proprio il giorno del suo 79esimo compleanno, gettando nel dolore i cuori di parenti, amici e colleghi. Sironi muove i suoi primi passi nel Piccolo Teatro di Milano, guidato da Streher e Grassi. Quindi inizia a lavorare come giornalista della Rai, collaborando per importanti inchieste a livello nazionale ed internazionale. Quindi si specializza nel settore sportivo, lavorando a stretto contatto con il famosissimo Beppe Viola.

Morto Alberto Sironi, il regista di Montalbano

Nel 1978 Sironi torna a lavorare nel settore cinematografico. Diventa quindi lo sceneggiatore ed il regista di due film tratti dai racconti de Il Centodelitti di Giorgio Scerbanenco. Nel 1987 scrive la serie Tv Eurocops e ne dirige alcuni episodi. Nel 1995, quindi, è il direttore di Il Grande Fausto, fiction in due episodi sul ciclista italiano Fausto Coppi, pre RaiUno. Nel 1988 dirige quindi Una Sola Voce Debole. Dai tardi anni Novanta il suo successo più importante: Il Commissario Montalbano, la serie poliziesca e crime sulle vicende del famoso investigatore siciliano. Era soltanto il 17 luglio quando il padre di Montalbano, lo scrittore Andrea Camilleri è scomparso. Pochi giorni dopo la sua morte, ecco che il secondo padre della famosissima serie televisiva italiana scompare, quasi per ricongiungersi al primo.

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Il contrasto con Camilleri per Luca Zingaretti

Proprio per la scelta di Luca Zingaretti come commissario Montalbano Sironi e Camilleri litigarono ed a lungo. Ecco le parole di Sironi ai microfoni de La Repubblica di qualche anno fa:

Erano rimasti in tre per le audizioni. Uno non poteva venire perché aveva litigato con la moglie e aveva un occhio nero”, ricordava, “l’altro non ha fatto un ottimo provino, Luca invece è stato bravissimo. La scelta di mettere un poliziotto simpatico è ispirata dal poliziesco americano perché per noi, fino agli anni Ottanta, la polizia era quella fascista con il manganello in mano. Io mi sono concentrato sulla figura privata del commissario. 

Camilleri e Luca Zingaretti? Camilleri conosceva Luca perché era stato suo allievo all’accademia Silvio D’Amico ma quando gli dissi della mia scelta sbottò: ‘Io lo avevo immaginato diverso, ho scritto un’altra cosa’. Poi però quando ha visto la prima puntata si è ricreduto: ‘Mi sono piaciute anche le comparse'”.

Montalbano ha una serie di difetti e qualità tipiche di tutti gli italiani. E’ un anarchico individualista: ragiona con la sua testa, gli piace mangiare bene, gli piacciono le belle donne”.

N.A.