Sicilia, terremoto a Caltabellotta magnitudo 3.6: nessun danno registrato

La Terra continua a tremare, terremoto di magnitudo 3.6 in Sicilia

In Italia la terra continua a tremare, questa volta è vittima la Sicilia. L’INGV ha registrato un terremoto a Caltabellotta in provincia di Agrigento di 3.6. Il sisma si è verificato alle 12.16 di oggi, lunedì 5 agosto, con epicentro a 6 km dal centro abitato e ad una profondità di 10 chilometri. Sarebbe stato avvertito in tutto il territorio della Sicilia sud-occidentale e anche a Palermo e a Sciacca, Sambuca di Sicilia e Ribera.

Panico e paura tra gli abitanti che hanno avvertito la scossa. Molti sono scesi in strada per la paura di crolli, ma per fortuna non si è registrato alcun danno a persone o cose. La zona della Valle del Belice già nei giorni scorsi è stata colpita da eventi simili. Tra i comuni più colpiti ci sono Giuliana, Burgio, Villafranca Sicula, Chiusa Sclafani, Sambuca di Sicilia, Lucca Sicura e Bisacquino. Un’altra scossa nella stessa zona si era verificata lo sorso 19 luglio, di magnitudo 2.3 e con epicentro a 6 km da Menfi.

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Terremoto in Sicilia: l’isola è una zona ad elevata attività sismica

I terremoti più significativi per il territorio della Sicilia avvengono nel settore orientale, soggetto a forti deformazioni determinate dall’apertura del bacino Ionico. Anche lungo la catena dei Nebrodi-Madonie-Monti di Palermo, che rappresentano il prolungamento della catena appenninica e quindi una porzione del corrugamento determinato dallo scontro tra zolla Africana ed Europea;

Da non sottovalutare la zona del Belice e le aree a vulcanismo attivo dell’Etna e delle Isole Eolie. Terremoti di energia inferiore avvengono anche nel Mar Tirreno meridionale, nell’area delle isole Egadi e della fascia costiera occidentale, nel Canale di Sicilia.

La normativa introdotta dalla Regione Siciliana ad inizio del 2004 suddivide il territorio dell’isola in quattro zone sismiche sulla base di analisi che tengono conto anche degli effetti massimi attesi:

le aree in zona 1 – effetti massimi più elevati – comprendono l’area dello stretto di Messina e la zona del Belice. Quasi tutto il resto della Sicilia si trova in zona 2. Parte del settore centro-meridionale dell’isola ricade in zona 3 o 4, cioè a basso rischio sismico. Limitatamente alle strutture strategiche come ospedali, scuole ecc., l’intero settore della Sicilia orientale viene considerato in zona sismica 1.