Rapallo, il parroco di Sant’Anna contro alcune famiglie islamiche

Situazione tesa davanti alla chiesa di Sant’Anna a Rapallo. Il parroco denuncia il comportamento di quelli che bivaccano davanti alla chiesa ed è polemica.

Rapallo è città storicamente aperta all’accoglienza. Ma negli ultimi tempi c’è una situazione tesa tra il parroco della chiesa di Sant’Anna e alcuni gruppi di famiglie islamiche. Secondo don Aurelio Arzeno, infatti la situazione davanti al sagrato e nella zona circostante sarebbe diventata insostenibile. Così ha denunciato tutto con una lettera aperta al Comune, alla Polizia locale e alle forze dell’ordine.

L’accusa del parroco di Sant’Anna a Rapallo è pesante. Secondo quanto riferisce nella lettera, ci sono tantissime famiglie per la maggior parte islamiche che stazionano quasi perennemente davanti alla chiesa. I padri sono spesso ubriachi, le madri tollerano il comportamento irrispettoso dei ragazzi. Inoltre gli adulti avrebbero aggredito, anche se solo a parole, il religioso e i volontari
che custodiscono il sagrato.

Così don Arzeno ha chiesto alle autorità di prendere provvedimenti. A cominciare da un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine nella fascia dalle 21 alle 23.30. Ma sarebbe auspicabile la recinzione degli spazi, con l’utilizzo di transenne da piazzare ogni sera dalle 20 almeno fino alle 8 del mattino dopo.
Una lettera aperta che doveva rimanere materia riservata. Ma è arrivata alla redazione del ‘Secolo XIX’, il quotidiano più diffuso di tutta la Liguria. E così la vicenda è diventata di pubblico dominio, con alcuni strascichi.

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Rapallo, la denuncia del parroco di Sant’Anna

Nella denuncia, il parroco di Sant’Anna a Rapallo punta il dito anche contro alcuni tossicodipendenti. Occuperebbero la scalinata di un negozio lì vicino ogni sera, sporcandola con il loro sangue e con l’urina. Ma anche i musulmani darebbero cattivo esempio. E qualche volta, come si legge “abbiamo dovuto provvedere a cancellare scritte in lingua araba sul sagrato e sulla facciata della chiesa”.
Tutto testualmente riferito nell’articolo del quotidiano, per una svolta che il parroco di Rapallo non si aspettava. Anzi, sarebbe rimasto sconcertato dal fatto che sia stata resa pubblica e avrebbe consultato un legale per bloccare tutto.

Il nodo è quello dell’assistenza e della sicurezza. Da una parte ci sono i volontari della chiesa di Sant’Anna che aiutano molte famiglie. E la maggioranza è proprio musulmana, segno che non possono essere accusati di razzismo. Dall’altra c’è però la sicurezza: tutti i parchi cittadini la notte sono chiusi, tranne quello davanti a Sant’Anna e per questo il parroco avrebbe chiesto le transenne permanenti la notte.
Ma secondo quello che riferisce il ‘Secolo’, alcuni abitanti della zona avrebbero anche sentito don Arzeno attaccarsi agli altoparlanti di notte. Diceva a tutti di andare via, perché quella era proprietà privata. Ora la palla passa al Comune.