Sfera Ebbasta insultato, il trapper: “Non sapevo fossero quelli di Corinaldo”

Sfera Ebbasta insultato per la foto con i ragazzi di Corinaldo. Il trapper italiano è ritornato protagonista della scena dopo che un video in cui si vedono i protagonisti della “banda dello spray” e lui insieme. 

Sfera Ebbasta sta venendo sommerso da insulti per quanto accaduto dopo Corinaldo. O meglio, quanto sarebbe accaduto, dato che non è certa la data del video. Dopo che un breve filmato in cui si vede il trapper italiano abbracciarsi per un selfie con alcune persone, è scoppiato il caos. Quelli ritratti nell’immagine, infatti, non sono ragazzi qualunque, anzi. Durante la sosta in autogrill tra la notte del sette e dell’otto dicembre scorso, infatti, il cantante italiano avrebbe incrociato dei ragazzini in un locale. Subito video selfie tra di loro. “Yeah, the king, Sfera Ebbasta” dice il trapper che poi fa il gesto di cucirsi le labbra. Il ragazzo lo incalza: “Sta facendo i soldi mentre voi parlate, parlate, guardatelo”.

Sfera Ebbasta insultato per selfie con membro della “banda dello spray”

Purtroppo quello che era con Sfera Ebbasta non era un ragazzo qualunque, anzi. Davanti al cellulare, al fianco del cantante, c’era infatti Ugo Di Puorto. Il ragazzo era il capo di quella che è passata alla cronaca come “la banda dello spray al peperoncino”. Parliamo di quei ragazzi che nella sera tra il sette e l’otto dicembre dell’anno scorso, a Corinaldo, spruzzarono dello spray al peperoncino nella folla di un locale che era strapieno proprio in attesa di Sfera Ebbasta. Qui, alcuni improvvisamente diedero via alla propria stupidità bruciando gli occhi di alcuni del luogo, dando via ad un effetto domino di fuggi fuggi generale che portò alla morte di alcune persone. Se le ipotesi della Procura sarebbero confermate, il video tra Udo di Puorto e Sfera Ebbesta in autogrill sarebbe stato girato proprio dopo quanto accaduto, mentre il ragazzo scappava dalla zona per non farsi catturare dalla polizia.

Sfera Ebbasta risponde: “Incontro migliaia di persone al giorno…”

Oggi, dopo la pubblicazione del video sui social, in molti hanno preso d’assalto l’account social di Sfera Ebbasta. Il trapper si è ovviamente difeso sostenendo che non conoscesse minimamente chi stava scattando la foto. Ecco le sue parole:

“Incontro migliaia di persone ogni giorno che mi chiedono una foto, l’idea di aver incontrato anche uno di quei pezzi di me*da mi fa davvero schifo. Hanno provato e proveranno ad infangare il mio nome ma la cosa non mi disturba perché la soddisfazione di sapere che quei mezzi uomini (se così si possono definire) sono stati presi è l’unica cosa importante”. 

La Gazzetta di Modena diffonde anche l’intercettazione telefonica di un conversazione avvenuta quella sera tra Ugo di Purto ed il cugino Raffaele Mormone. Ecco le parole del primo dopo il caos accaduto alla Lanterna Azzurra ed il fantomatico incontro con Sfera Ebbasta:

È solo un pagliaccio cogl*one, lo schifo una me*da. Ci stavo per litigare…lo stavo per bussare quel figlio di put**na mi diceva con quella faccia da culo e la collana così fuori!”. Risponde quindi Mormone: “La collana quella con la chitarra… fra Badr (uno degli arrestati, ndr) li se non era stato per i morti te lo giuro li gliela faceva lo guardava in un modo“. 

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La rabbia di una delle mamme

Intanto i familiari delle vittime della Lanterna Azzurra chiedono ancora che sia fatta giustizia. Ecco il post di Donatella Magagnini sulla pagina “Giustizia per le vittime della Lanterna Azzurra”.

“Premetto che la mia considerazione x SFERA è meno di zero, ma questo essere comincia a farmi incazzare. Prima di tutto perché si è fatto vivo solo dopo molti giorni dalla tragedia. Poi per salvarsi la faccia si è tatuato le stelline e ancora dopo mi ha fatto pervenire una sua lettera privata scritta e firmata in stampatello dove diceva che lui era molto provato e pronto a mettersi a disposizione per qualsiasi cosa. Dopo poco ha pubblicato la stessa lettera sui social senza dire che il suo vero nome era Gionata. Una bella differenza ciò a dimostrare il suo immenso dolore. Sui social naturalmente terminava ricordando le date dei suoi concerti così come se niente fosse accaduto.

Ecco caro SFERA colgo l’occasione x risponderti sui social è più COOL… Se davvero eri così addolorato e colpito dell’accaduto io al tuo posto, se è vero che stavi arrivando alla Lanterna, sarei venuto a verificare sul posto a vedere che era successo. A te non riesco nemmeno a considerarti, ma ce l’ho a morte con i tuoi collaboratori i tuoi manager la tua casa discografica… Penso che sia il loro lavoro preoccuparsi di organizzare al meglio i tuoi concerti o dj set… Verificare i locali dove devi cantare. Eh sì perché la tua fama è mondiale e non puoi cantare in ex magazzini. Tu e i tuoi collaboratori imparate a non giocare con i sogni dei ragazzini che pur avendo pagato sono stati presi in giro e sono morti Nell’attesa che tu arrivassi. Ciao Gionata in bocca al lupo x la tua carriera da grande artista.

P. S. Per salvarti la faccia evita di postare foto da idiota con il tuo “PACCO”… RICORDATI che il regalo più grande te lo sei fatto portandoti sulla tua coscienza 6 morti”. 

N.A.