Dengue a Jesi, il paesino nel caos per la malattia infettiva

Jesi un comune italiano in provincia di Ancona, ha diramato il comunicato di una particolare disinfestazione. Ecco cosa dice il comunicato sul sito del comune: “L’Asur ha informato il Comune di Jesi che è stato accertato un caso di Dengue (malattia infettiva tropicale). Riguarda un viaggiatore internazionale rientrato a fine luglio in Italia. Tale soggetto ha soggiornato nella propria abitazione di Jesi e le sue condizioni sono in netto miglioramento.

In base al “Piano Nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare invasive” (tra cui il virus Dengue), quando si verificano casi simili sono da prevedere azioni di riduzione della popolazione delle stesse zanzare mediante interventi larvicidi e di igiene urbana.

Con apposita ordinanza, pertanto, segue nuova disposizione in via cautelativa e precauzionale. Verrà effettuata un’immediata disinfestazione da zanzare invasive in un raggio di 200 metri dall’abitazione del soggetto infetto (come da protocollo previsto). Il perimetro della zona della città interessata alla disinfestazione è indicativamente individuato tra Viale Trieste, Viale XXIV Maggio, Piazzale San Savino e Porta Valle.

Le operazioni saranno effettuate a cura di una ditta specializzata in orario notturno per le prossime due notti, a partire dalle ore 1. Malgrado si tratti di prodotti disinfestanti non pericolosi per la salute, l’Asur raccomanda che, durante le operazioni, i residenti ed i dimoranti nelle vie interessate tengano le finestre chiuse e trattengano gli animali domestici all’interno delle abitazioni fino al mattino successivo.

La stessa popolazione coinvolta è altresì invitata a lasciare possibilmente aperti i cancelli su strada prospicienti i giardini privati per consentire l’intervento di disinfestazione e di evitare ristagni d’acqua nei sottovasi o comunque in qualsiasi recipiente all’aperto”.

Cos’è accaduto e Jesi e cos’è la Dengue

Come si evince dal comunicato un uomo rientrato a Jesi a fine Luglio avrebbe portato con se questo virus. Si tratta di una malattia infettiva tropicale. La malattia è trasmessa da zanzare del genere Aedes, in particolar modo la specie Aedes aegypti. Si presenta con febbre, cefalea, dolore muscolare e articolare, oltre al caratteristico esantema simile a quello del morbillo. In una piccola percentuale dei casi si sviluppa una febbre emorragica pericolosa per la vita, con trombocitopenia, emorragie e perdita di liquidi, che può evolvere in shock circolatorio e morte. Non esistendo una vaccinazione efficace, la prevenzione si ottiene mediante l’eliminazione delle zanzare e del loro habitat, per limitare l’esposizione al rischio di trasmissione.

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