Salvini annuncia la crisi di governo: “Maggioranza non c’è più, si voti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:14

Crisi di governo, Matteo Salvini annuncia la fine dell’esperienza gialloverde: “Maggioranza non c’è più, andiamo al voto”.

Si prospettava una giornata politica difficile quella di oggi, ma lo è stato forse ben più delle previsioni. La rottura alla fine è arrivata: a chiudere l’esperienza del governo Matteo Salvini, leader della Lega. Il ministro dell’Interno e vicepremier ha conferito con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e avrebbe chiarito le sue intenzioni. In serata, in una nota, lo stesso responsabile del Viminale ha confermato.

Le parole di Matteo Salvini sulla fine dell’esperienza di governo

“L’ho ribadito al presidente Conte: andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza, come evidente dal voto sulla Tav, e restituiamo la parola agli elettori”, ha sottolineato Matteo Salvini in una nota. Quindi ha aggiunto: “Non vogliamo poltrone o ministri in più, non vogliamo rimpasti o governi tecnici: dopo questo esecutivo (che ha fatto tante cose buone) ci sono solo le elezioni”. In precedenza, era arrivata una nota della Lega, che apriva la strada alla crisi di governo. Poco prima di Salvini aveva parlato Luigi Di Maio, interpellato dai cronisti nei pressi di Palazzo Chigi: “Sono tranquillo, stiamo lavorando per il Paese. Ci sono dei colloqui in corso ma io sono pagato per lavorare per gli italiani”.

Quindi anche per il Movimento 5 Stelle le parole di Salvini e della Lega suonano come una doccia fredda: “La nota della Lega è incomprensibile. Dicano chiaramente cosa vogliono fare. Siano chiari”, la loro richiesta nel pomeriggio. Il ministro dell’Interno, in serata, quei chiarimenti li dà: “Inutile andare avanti a colpi di no e di litigi, come nelle ultime settimane, gli italiani hanno bisogno di certezze e di un governo che faccia, non di Signor No. Non vogliamo poltrone o ministri in più, non vogliamo rimpasti o governi tecnici: dopo questo governo (che ha fatto tante cose buone) ci sono solo le elezioni”. Prossimo step sarà probabilmente il passaggio alle Camere per la fiducia. Le date di riferimento sono il 12 e 13 agosto o, più probabilmente, il 19 e 20. Il rinvio a dopo Ferragosto sarebbe legato alla commemorazione del crollo del Ponte di Genova. Questa avviene a un anno dalla tragedia in cui morirono 43 persone, appunto il 14 agosto 2018.