Totò nella luna: trama e cast del film col Principe della risata

Totò in scena questo pomeriggio con “Totò nella Luna”

Oggi giovedì 8 agosto, alle ore 16:35 andrà in onda su Rete 4 il film “Totò nella Luna”.

Pasquale Belafronte (Totò), editore di un giornale per soli uomini, non è affatto felice dell’amore sbocciato tra sua figlia Lidia (Sylva Koscina) e il fattorino Achille (Ugo Tognazzi), grande appassionato di fantascienza. Dopo l’ennesimo pasticcio combinato da quest’ultimo, Pasquale perde le staffe e lo concia per le feste. Il medico del pronto soccorso scopre che il sangue di Achille presenta tracce di glumonio, una sostanza che lo rende particolarmente adatto al volo spaziale. Due agenti dell’FBI vengono dagli Stati Uniti per convincerlo a volare nello spazio, ma lui fraintende e li scambia per editori intenzionati a lanciare il suo libro. Pasquale, impressionato dall’intervento dei presunti editori americani, da alle stampe la versione italiana del romanzo. Chiarito l’equivoco, Pasquale vorrebbe vendicarsi ma i due vengono rapiti da una potenza straniera, che intende anch’essa sfruttare la singolare caratteristica fisica di Achille. A questo punto intervengono gli alieni.

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Chi era Totò, il principe della risata

Totò, pseudonimo di Antonio de Curtis è nato nel Rione Sanità a Napoli il 15 febbraio 1898. E’ stato un attore italiano simbolo dello spettacolo comico in Italia. Soprannominato «il principe della risata», è considerato, anche in virtù di alcuni ruoli drammatici, uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiani. Si distinse anche al di fuori della recitazione, lasciando contributi come drammaturgo, poeta, paroliere, compositore e cantante.

Terminate le elementari, venne iscritto al collegio Cimino. Per un banale incidente con uno dei precettori, che lo colpì involontariamente con un pugno, il suo viso subì una particolare conformazione del naso e del mento. Fu quest’episodio che caratterizzò in parte la sua “maschera”. A Totò non piaceva la scuola né studiare, passava il suo tempo ad osservare le persone che lo circondavano e a cercare di farle ridere.

La sua indole per il teatro si è sviluppata ben presto, ha preso parte e scritto lui stesso centinaia di commedie, dramma e poeti venendo incoronato il Principe della risata.