Migranti, Salvini contro la Open Arms: “Pronto a firmare divieto d’ingresso”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:48

Migranti Matteo Salvini ha sbattuto le porte in faccia ad Open Arms. L’organizzazione non governativa è infatti alle prese con un grande vascello pieno di migranti africani che sono in balia delle onde, alla ricerca di una nuova casa. Ma il ministro sbarra loro la strada e chiama in causa la Spagna.  

Salvini contro i migranti della Open Arms. Ormai la situazione si sta facendo davvero parecchio delicata. Sono ben otto giorni quelli che la barca della organizzazione non governativa ha passato in mare aperto con 124 profughi a bordo. Le persone, prese da altre imbarcazioni che scappavano dall’Africa e che per poco non affondavano nel Mediterraneo, sono ora in attesa di giudizio. Per ora nessuno Stato vuole accoglierli ed il Paese che più è vicino per l’attracco, l’Italia, sembra parecchio lontano da un sì. In particolare il Ministro Matteo Salvini ha commentato l’eventualità di uno sbarco, confermando che farà di tutto affinché ciò non accada. Anzi, il politico della Lega ha assicurato gli italiani che è già pronto ad agire per vie legali e scongiurare la possibilità dello sbarco.

Salvini contro lo sbarco dei migranti: “Pronto a firmare divieto d’ingresso!”

Matteo Salvini ha parlato della possibilità che la nave attracchi in Italia. Ecco le sue parole, evidenziate dalla Rai:

“Parliamo di una Ong francese, su nave con bandiera norvegese, carica 80 immigrati in acque libiche.  Personalmente, sono pronto a firmare il divieto di ingresso nelle acque italiane. Al governo spagnolo abbiamo invece scritto di farsi carico dei 120 immigrati a bordo della Open Arms, Ong spagnola”. 

Ieri ad Agorà il famoso chef Rubio, che in queste ore è a Lampedusa per appoggiare l’ong Open Arms, ha attaccato il politico. Ecco le sue parole in diretta televisiva:

Si dimentica sempre che sono esseri umani con delle storie, dei sogni e che subiscono le conseguenze di accordi bilaterali stretti tra i politici italiani e tunisini o libici. on il decreto sicurezza vengono chiusi gli Sprar, con il decreto sicurezza bis viene impedito alle persone di salvare delle vite in mare. Sembra di vivere in un videogame e non in una nazione decente”. 

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La ong chiede aiuto attraverso un comunicato ufficiale

“Il giorno 1 di agosto abbiamo effettuato il salvataggio di 124 persone in serio pericolo di vita. Viaggiavano su due differenti imbarcazioni, entrambe alla deriva. Ora, da otto giorni, l’Open Arms si trova in mezzo al mare. Senza aver ottenuto risposte positive né dai paesi costieri più vicini (Italia e Malta), né dagli altri stati membri dell’Unione Europea. E’ inaccettabile che la vita di uomini, donne e bambini continui a essere ignorata e che i diritti sanciti dalle Convezioni Internazionali continuino a essere sistematicamente violati. Parleremo di questo insieme a un amico e attivista per i diritti umani, che da anni si batte per dare voce ai più vulnerabili in ogni angolo della terra, Richard Gere, che ci ha raggiunti a Lampedusa per dare il suo sostegno al nostro equipaggio e a tutte le persone a bordo”.