Cake, il film con Jennifer Aniston che ha ottenuto la nomination ai Golden Globe

Stasera alle ore 21:20 su Canale 5 andrà in onda il film “Cake“. Cake è un film drammatico americano del 2014 diretto da Daniel Barnz, scritto da Patrick Tobin, interpretato da Jennifer Aniston, Adriana Barrazza, Felicity Huffman, William H. Macy, Anna Kendrick e Sam Worthington. Ha debuttato nella sezione Special Presentations del Toronto International Film Festival 2014. La performance della Aniston è stata elogiata e ha ottenuto le nomination per lo Screen Actors Guild Award ed il Golden Globe.

LEGGI ANCHE: ITALIA-SERBIA, PALLAVOLO MASCHILE: DOVE VEDERLA

Cake, la trama

Claire Simmons (Jennifer Aniston) soffre. Il suo dolore fisico è evidente dalle cicatrici che segnano il suo corpo e dal modo in cui si trascina in giro, sussultando a ogni tentativo di fare un passo. Non è brava nemmeno a nascondere il suo dolore interno, quello che le portano le sue emozioni. Spinta fino al punto dell’insulto violento,la rabbia di Claire ribolle in quasi tutte le sue interazioni con gli altri. E’ stata allontanata da suo marito, dai suoi amici; anche il suo gruppo di supporto sul dolore cronico l’ha buttata fuori. L’unica persona rimasta nell’altrimenti solitaria esistenza di Claire è la sua badante e domestica, Silvana (Adriana Barraza), che poco sopporta il bisogno di liquori e pillole del suo capo. Ma il suicidio di Nina (Anna Kendrick), uno dei membri del gruppo di supporto, fa giungere in lei una nuova ossessione. Facendosi continue domande sulla morte di una donna che conosceva a malapena, Claire esplora il confine fra vita e morte, abbandono e cuore spezzato, pericolo e salvezza. Mentre si insinua nella vita del marito di Nina (Sam Worthington) e del figlio che la donna ha lasciato, Claire forse troverà un modo di salvare se stessa.

Gli incassi del film

Nonostante la bravura del cast, il film Cake è stato un disastro al botteghino. Ha incassato circa 3 milioni di dollari contro i 10 milioni di budget negli Stati Uniti. Jennifer Aniston credeva talmente tanto nel progetto del film da essere anche una delle produttrici. Il regista Daniel Barnz ha visto il suo lavoro esaltato nonostante i risultati al box office per l’impegno nel descrivere i problemi di salute mentale.