Criscito sul ponte.  Il difensore del Genoa ha fatto un resoconto ad esattamente un anno dalla tragedia. Il calciatore ha esaminato la situazione e le sue sensazioni. 

Domenico Criscito, difensore del Genoa, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Il calciatore, ormai un vero e proprio simbolo della squadra di Genova, ha esaminato la situazione ad un anno esatto dalla tragedia del ponte Morandi. Un anniversario infausto, che ha cambiato la vita di tantissimi cittadini in modo irreversibile. Feriti, morti ed abitazioni rese inagibili. Un paesaggio mutato in modo irreversibile. Ora si sta costruendo un nuovo ponte, ma ovviamente la paura ed i danni dal crollo avvenuto un anno fa non possono essere spazzate via in poco tempo.

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Criscito sul ponte di Genova un anno dopo la caduta

Il difensore laterale del Genoa, Domenico Criscito, ha parlato della tragedia del ponte. Il calicatore, pur essendo nato a Napoli, ha trascorso gran parte della sua vita e della sua carriere calcistica proprio a Genova, con la maglia del Genoa. Tralasciando la parentesi sfortunata allo Zenit, il mancino è sempre stato e continuerà ad essere un simbolo della squadra e della città. Proprio per questo è stato lui a parlare della situazione e delle sensazioni ad un anno esatto da quel fatidico giorno che ha cambiato per sempre la vita di migliaia di genovesi.

“Per Genova è stata una perdita grandissima, rappresentava un simbolo, noi lo attraversavamo quasi tutti i giorni per andare all’allenamento. Ci sono passato con la mia famiglia pochi minuti prima del crollo.

Ci ho pensato spesso, è normale: sono nato a Napoli, ma ormai sono genovese. È stato un momento davvero brutto, però la città ha reagito davvero bene a questo momento tragico e i genovesi sono forti.

Quando spero di attraversare il nuovo ponte? Spero presto. Non sarà mai come quello di prima, però comunque sarà importante per Genova”.