La biografia di Romy Schneider, la protagonista de ‘La principessa Sissi’

La bellissima Rosemarie Magdalena Albach-Retty, nota come Romy Schneider, è stata un’attrice austriaca naturalizzata francese nata nel 1938. Sotto l’influenza della madre, anch’essa attrice, intraprese la carriera cinematografica. Apparve per la prima volta su uno schermo a soli 15 anni, ma il successo lo ottenne con ‘L’amore di una grande regina’ del ’54, un film sulla giovinezza della Regina Vittoria. Tra il ’55 ed il ’57 girò, in qualità di protagonista, la trilogia de La principessa Sissi che le regalarono un’immensa popolarità.

Nel 1958, grazie al film ‘L’amante pura’, conobbe Alain Delon con il quale ebbe una lunga relazione troncata nel ’64. Da quest’anno in poi, la vita dell’attrice assunse sempre più sfumature drammatiche.

Romy Schneider, i tragici eventi e la morte prematura

Nel ’79 infatti il primo marito, Harry Meyen, si suicidò impiccandosi con una sciarpa in casa sua. Nonostante poi un nuovo matrimonio con Daniel Biasini nel 1977, la donna iniziò ad abusare di alcol e farmaci. Le viene nel frattempo asportato un rene a causa di un tumore. Il 5 luglio del 1981 le muore invece il figlio David, a soli 14 anni, dopo essere rimasto infilzato in un cancello che tentava di scavalcare a casa dei nonni. L’altra figlia, Sarah, nata dalla seconda unione è tutt’ora viva e fa l’attrice come la madre.

Romy fu trovata morta il 29 maggio del 1982 nella casa di Laurent Petin, con il quale aveva una relazione da un anno circa. Inizialmente, viste le condizioni, si era fortemente convinti del suicidio da parte della 43enne. L’autopsia ha poi stabilito che la causa del decesso era stata un arresto cardiaco.

Secondo quanto dichiarato nel 2009 dalla Bild, dal 1976 fino alla sua morte, fu vittima di spionaggio da parte della Stasi, i servizi segreti della DDR (Repubblica Democratica Tedesca), per il suo sostegno a un comitato d’opposizione.

M.D.G