Suicidio Luigi Tenco, sono passati 50 dal mistero irrisolto. Il cantautore genovese si suicidò subito dopo il Festival di Sanremo, e la versione ufficiale non ha mai convinto del tutto… 

Luigi Tenco, sono passati già 50 anni dal triste e misterioso addio del cantautore genovese. E’ morto a soli 28 anni, suicidandosi, e facendolo tra l’altro dopo il Festival di Sanremo. Il suo gesto divenne presto un caso di cronaca molto seguito, nonché un mistero mai risolto tra ipotesi complottistiche varie riportate anche libri e giornali.

Il dramma si consumò il 27 gennaio 1963. In coppia con Dalida con con la canzone “Ciao amore ciao”, arrivò soltanto 12esimo e non ci fu nemmeno il ripescaggio per lui. Così rientrato in albergo, nella stanza 219 dell’Hotel Savoy, si consumò la tragedia: un colpo di pistola direttamente alla tempia.

Suicidio Tenco: un mistero irrisolto

Accanto al suo corpo c’era un biglietto con scritto: “Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda “Io te e le rose” in finale e una commissione che seleziona “La rivoluzione”. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao Luigi”. 

Ufficialmente, quindi, si sarebbe ucciso per l’enorme delusione per quanto successo al massimo. Ma l’opinione pubblica non fu da subito convinta di quest’ipotesi, anche perché frattempo serpeggiavano ipotesi e indiscrezioni inquietanti. Non solo non fu mai reso noto chi trovò il corpo, ma c’era anche un’incongruenza sull’arma utilizzata.

Tenco aveva infatti acquistato una pistola l’anno prima per difesa personale, ma il bossolo trovato non era quello della Beretta 22 modello Olimpia che possedeva. L’uomo, inoltre, aveva sostenuto che settimane prima era stato seguito da due automobili misterioso, le quali avevano cercato di mandarlo fuori strada senza alcun motivo apparente. Fatti che alimentarono sospetti e tormentoni, anche se la famiglia ha sempre e solo accolto la versione ufficiale dei fatti. Anche perché Tenco, al di là di quanto accaduto a Sanremo, soffriva di depressione e ha spesso abusato di alcool e farmaci che gli facevano perdere lucidità. Mezzo secolo dopo, quindi, restano i dubbi e c’è una sola certezza: la musica italiana ha perso un grande patrimonio. Un talento enorme aveva ancora tanto da dare al Bel Paese.

 

P.C.

 

 

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