‘Million Dollar Baby’: il film racconta una storia vera

Million Dollar Baby‘, due Oscar per Clint Eastwood (come regista) e Hilary Swank come miglior attrice, racconta una storia vera. O meglio, è liberamente ispirato a tre racconti di F. X. Toole, pseudonimo di Jerry Boyd. In realtà però la pugile protagonista del film è veramente esistita, il suo finale è stato comunque drammatico anche se non come quello del film.

Maggie Fitzgerald, donna che trova il riscatto combattendo sul ring fino a morirne, è realmente esistita nella boxe americana. Si chiamava quando combatteva, e si chiama ancora Katie Dallam. Una ragazza originaria del Kansas che era realmente rimasta vittima di un grave incidente nel 1996 durante un incontro.

Poco prima di Natale, quando ancora la boxe femminile non era così diffusa, Katie salì sul ring per combattere contro Sumya Anani. Una che calzava i guanti da boxe da anni, Sumya, contro una quasi dilettante. All’inizio dell’incontro Katie si ruppe il naso. Poi quattro riprese tantissimi colpi incassati e una volta scesa dal ring, negli spogliatoi svenne. La Dallam entrò in coma, per i medici era irreversibile e lo annunciarono alla famiglia.

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Million Dollar Baby, la storia di Katie Dallam ha ispirato il film

Il suo destino era quello di fare la vita di un vegetale. Tempo dopo riprese conoscenza anche se gli esami evidenziarono che la parte sinistra del cervello era compromessa. Non aveva più memoria, nessun ricordo, era inchiodata ad un letto

Per questo più volte Katie Dallam ha pensato al suicidio, ma la famiglia è stata decisiva per farla riprendere e reagire. Un lungo percorso riabilitativo, la forza di volontà che aveva sul ring trasportata nella vita di tutti i giorni. Poco alla volta Katie è tornata a vivere, anche se non più quella di prima. Ma rispetto alla prospettiva di vivere attaccata ad una macchina, molto meglio. Oggi Katie c’è ancora, ha riscoperto la passione per la pittura che aveva da giovane, si esprime a fatica ma si fa capire

La sua storia era stata raccontata dalla sorella, Stephanie, al ‘New York Times’ dopo l’uscita del film precisando che nessuno di loro voleva un dollaro in più. “Non stiamo dicendo che F.X. Toole abbia rubato la storia a nostra sorella – aveva precisato – ma potrebbe essere stato ispirato da lei”. In realtà una risposta non è mai arrivata perché lo scrittore era morto due anni prima della realizzazione di ‘Million Dollar Baby’.

Però lui era un grandissimo appassionato di boxe e la storia di una ragazza quasi uccisa dal suo sport preferito sicuramente l’aveva sentita raccontare. Poi ci ha pensato Hilary Swank a renderla immortale.