“Sogni”, un film sull’Alzheimer. Loretta e Daniela Goggi: “Raccontiamo la malattia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:45

“Sogni”, un film dedicato alla silenziosa malattia dell’Alzheimer. Un cortometraggio registrato da Angelo Longoni con protagoniste le sorelle Goggi. I tre hanno avuto esperienze in famiglia

“Sogni”, è titolato così il cortometraggio registrato da Angelo Longoni. Tema: l’Alzheimer. Una malattia silenziosa, rapida e letale. Difficile da scoprire e ancor più da gestire.

Un male che il regista ha vissuta in prima persona, in famiglia: “Avevo una zia che soffriva di questa malattia. Quando le parlavo, avevo la sensazione di non essere io per lei ma qualcun altro, in un altro tempo e in un altro luogo. È una sensazione incredibile”. La protagonista del film è Loretta Goggi, tornata in scena con la sorella Daniela, che interpreta una donna anziana ricoverata in una struttura che si occupa dei malati di Alzheimer. Un giorno, tuttavia, i suoi sogni hanno la meglio e e si allontana seguendo una bambina della sua immaginazione.

“Sogni”, un film sull’Alzheimer

Lorena Goggi anche racconta di aver vissuto una tale esperienza: “Purtroppo anche io e mia sorella abbiamo avuto un’esperienza di Alzheimer in famiglia. Nostra cugina ne soffriva. Era una donna piena di vita, ma con la malattia ha perso prima la memoria e poi la voglia di vivere. Se ne è andata poco più di un anno fa. C’è un’unica persona che ha riconosciuto fino all’ultimo momento: il marito che l’ha sempre accudita, giorno e notte”. 

Daniela, invece, racconta come soltanto la fede può essere di conforto in questi momenti: “Solo Dio può darti la forza di affrontare un tale dolore, di vedere una persona cara che non ti riconosce più e che non vuole né mangiare e né bere. Mi chiedo spesso come faccia chi non crede, le prove diventano impossibili da superare. Mi auguro che la ricerca riesca a capire cause e rimedi per questa malattia”. Daniela Goggi, tra l’altro, che mancata dal set da un bel po’: “Era da tanto che non recitavo, il primo giorno ero emozionata come una bambina”.

 

 

P.C.

 

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