Corrado Guzzanti: dalla truffa alla morte dell’amico regista

Corrado Guzzanti, figlio d’arte con vita amara: la truffa e la morte dell’amico regista

Corrado Guzzanti è nato a Roma il 17 maggio 1965. E’ un comico, imitatore, attore, sceneggiatore, regista e cantante italiano. Autore satirico, nel corso della sua carriera si è specializzato nelle imitazioni di noti personaggi appartenenti al mondo della politica, del giornalismo, dello spettacolo e della religione. Al tempo stesso ne ha inventati di nuovi, traendo spunto da caratteri espressi dalla società contemporanea. È figlio del giornalista e politico Paolo Guzzanti, fratello di Sabina e Caterina e pronipote dell’ex Ministro Elio Guzzanti (zio del padre).

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Corrado Guzzanti, truffato da quello che credeva fosse un amico

Dal 2004 fino al 2013, Corrado Guzzanti è stato vittima di una truffa da quello che credeva essere un suo amico. Valerio Terenzio Trigona, conosciuto nel 1994 ai tempi di Tunnel, condotto su Rai Tre da Serena Dandini, Trigona, già impresario di big della canzone come Dalla, Morandi, Ron, Vanoni, convince Guzzanti ad affidargli la gestione di una parte cospicua dei suoi guadagni per investirli in titoli tedeschi dai rendimenti elevati e certi. Il manager riceve in tal senso una delega ad operare sui conti dell’attore, al quale garantisce di occuparsi anche del pagamento delle relative imposte. In pratica approfittando della fiducia dell’attore che gli lasciava gestire le sue finanze, se ne sarebbe sistematicamente approfittato.

Il debito che si ritrova sulle spalle a un certo punto con l’erario è di 900mila euro e l’unica casa di proprietà pignorata dalla banca. In tribunale il comico e attore ha raccontato del terribile periodo vissuto in seguito a questa vicenda, degli incubi e delle lacrime nel sonno. “Ero in difficoltà anche a fare la spesa”, ha affermato Guzzanti come si legge sul Corriere della Sera.

La morte dell’amico regista Mattia Torre

Mattia Torre, sceneggiatore, commediografo  e regista italiano, noto soprattutto per aver scritto, insieme a Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, la serie cult ‘Boris’, è morto all’età di 47 anni, dopo una lunga malattia. Tra i primi ad esprimere cordoglio sui social network, Corrado Guzzanti, con cui Torre aveva scritto anche la serie ‘Dov’è Mario?’: “Mattia Torre, amico carissimo e brillante, scrittore sopraffino, 47 anni, venti romanzi ancora da scrivere, cento sceneggiature. Una curiosità, un coraggio e un senso dell’umorismo rari in questo mondo, rarissimi in Italia. Uno che se adesso gli dicessi ”che la terra ti sia lieve” ti scoppierebbe a ridere in faccia, ci scriverebbe sopra un monologo. Mi mancherai tanto. Ci eri indispensabile”, ha scritto commosso Guzzanti.