Calabria, addormentato sul materassino viaggia in Sicilia: meglio del Ponte sullo Stretto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:07

Un turista in vacanza a Scilla, in Calabria, si è addormentato su un materassino risvegliandosi solo quando la corrente lo stava trasportando in Sicilia. Meglio del Ponte sullo Stretto.

Brutta disavventura, ma a lieto fine, per un turista nel mar Ionio tra la Calabria e la Sicilia. Il 27enne Luigi Vazzana, di Reggio Calabria, sa bene che il modo più veloce per raggiungere Messina e la vicina Sicilia è il traghetto da Villa San Giovanni. Lui invece ha pensato bene di provarci con un materassino, anche se involontariamente.

In attesa del Ponte sullo Stretto, un progetto puntualmente sdoganato e poi rimesso nel cassetto, tra Calabria e Sicilia i collegamenti sono solo via mare. Luigi Vazzana però ha provato una via nuova. Il 27enne di Reggio Calabria aveva deciso con alcuni amici di fare un bagno nella vicina Scilla. Nel pomeriggio di sabato 17 agosto si è allontanato dalla spiaggia a bordo di in materassino, per prendere il sole e per un po’ di riposo.

Nulla di strano, se non fosse che gli amici lo aspettavano per prendere la via del ritorno, ma non l’hanno mai visto arrivare. Alla luce dei drammi che si sono consumati negli ultimi giorni, con diversi annegati in mare e nei laghi, hanno cominciato a preoccuparsi. E poco prima delle 20 uno di loro, insieme ai genitori del ragazzo, ha avvisato le autorità locali facendo scattare i soccorsi.

Leggi anche: Alla deriva con il materassino: ecco chi arriva in suo aiuto

Disperso con il materassino, è stato salvato solo nove ore dopo

Una ricerca non facile, quella di Luigi Vazzana, anche per il sopraggiungere del buio. I soccorsi hanno iniziato a controllare le acque davanti a Scilla verso lo Stretto di Messina. In quel punto infatti le correnti sono particolarmente intense, soprattutto via mare.

Ci sono volute nove ore, ma alla fine il ragazzo è stato trovato. Era al largo delle coste calabresi, a circa 2 miglia dalla terraferma. Impaurito e affaticato ma vivo, aggrappato al suo materassino. Lì è stato trovato e soccorso dalle squadre partecipanti alla ricerca, compreso un elicottero della Polizia di Stato e un aereo della Guardia Costiera.

Ma cosa era successo? Lo ha raccontato lui stesso una volta sbarcato a terra. Semplicemente si era addormentato sul materassino, cullato dalle onde. Così non si era accorto di essere trasportato dalla corrente e quando ha capito dove si trovava, era tardi. Senza cellulare, né pagaie per tornare a riva, doveva solo attendere che lo trovassero e così è stato.

Controllato dal personale del 118, poco dopo è stato liberato e riconsegnato alla famiglia, con una bella avventura da raccontare. Per il Ponte sullo Stretto c’è tempo. E anche per certe traversate.