Simon Gautier, finale tragico: l’escursionista francese trovato morto

Le squadre di soccorso hanno trovato il corpo di Simon Gautier in fondo ad una scarpata nel Cilento salernitano. Solo oggi finalmente avevano capito dove poteva essere caduto.

É finita nella maniera più tragica la ricerca di Simon Gautier: il 27enne escursionista francese che era disperso da nove giorni sulle montagne del Cilento è morto. Il corpo del ragazzo infatti è stato ritrovato nel tardo pomeriggio di oggi privo di vita in fondo ad una scarpata.

Dopo giorni di ricerche infruttuose, solo oggi i soccorritori sono riusciti ad individuare lo zaino grazie alle immagini di un drone. Il giovane era precipitato in punto poco visibile dall’occhio umano, nella zona Belvedere di Ciolandrea, comune di San Giovanni a Piro (in provincia di Salerno).

Un ritrovamento, per quanto doloroso, reso finalmente possibile dal fatto che i soccorritori nelle ultime ore avevano ristretto il campo delle ricerche. Erano solo tre i sentieri che Simon poteva aver percorso, dopo essere stato visto da alcuni testimoni. E dopo che la videosorveglianza del paese di Santa Marina, dove era arrivato in treno per cominciare la sua escursione, aveva confermato la sua presenza.

Quando i soccorritori hanno finalmente trovato lo zaino di Simon, si sono calati in basso seguendo il dirupo e hanno scoperto il cadavere. In prossimità della spiaggia di Scario erano state anche trovate tracce di sangue che saranno esaminate per verificare se siano del gruppo sanguigno del giovane. E l’autopsia, disposta per le prossime ore, servirà a determinare le cause, che paiono accidentali, oltre che il momento del decesso.

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La drammatica telefonata di Simon al 118 per i soccorsi

La famiglia di Simon Gautier è stata raggiunta dalla notizia in albergo. C’erano il padre, la madre con il suo nuovo compagno, e la sorella del giovane. Con loro tanti amici arrivati dalla Francia per dare una mano nelle ricerche.

Simon viveva a Roma da 2 anni per scrivere una tesi di storia dell’arte. Ma per staccare aveva programmato un’escursione tra Policastro Bussentino e Napoli, un tratto di costa di montagne e scogliere.

All’improvviso l’incidente, drammaticamente raccontato dalla telefonata registrata dal 118 e diffusa solo oggi. L’operatrice all’altro capo del telefono aveva prima chiesto quel fosse l’emergenza. Una volta saputo che il ragazzo era caduto in una scarpata gli aveva chiesto dove fosse. “Sono partito questa mattina da Policastro verso Napoli. All’inizio c’era un sentiero poi l’ho perso”.

L’operatrice gli aveva detto di stare tranquillo e tenere il cellulare acceso, in attesa dei soccorsi. Ma evidentemente il telefono si è scaricato e non è stato possibile rintracciarlo, Fino ad oggi, fino al ritrovamento del corpo.