Emergenza comuni, servono 700 segretari eppure Salvini annulla il bando

Emergenza comuni, l’Italia è in emergenza. Ormai l’intera nazione è vittima di un totale blocco a livello burocratico causato dall’assenza di persone predisposte a lavorare come responsabili dei comuni del territorio. 

Emergenza comuni in tutta Italia, le cose si stanno mettendo molto male. L’intero Paese è mercé di rallentamenti burocratici e problematiche relative al continuo blocco di pratiche. Non solo, i piccoli enti che dovrebbero proteggere e guidare il territorio sono in pratica caratterizzati dall’assenza di personale. In Italia sono ben 700 i segretari comunali che mancano, riporta Business Insider, eppure Matteo Salvini ha deciso di abolire un bando stabilito nel 2018 per nominare 171 segretari comunali. La cifra è comunque irrisoria, ma almeno avrebbe fatto da tampone ad un dissanguamento burocratico che continua ad indebolire l’Italia.

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Emergenza comuni, la sindaca di Valfortore: “Chiedo i segretari in prestito”

Ecco le parole di Lucilla Parisi, sindaca di Valfortore, all’ANSA:

“Ciò significa che in comuni piccoli come il mio il segretario comunale si vede una volta alla settimana, quando va bene, perché ha in carico molti altri piccole amministrazioni.

E’ importante far capire che senza segretari comunali i piccoli comuni muoiono. E a quanto mi risulta questa situazione riguarda tutti gli oltre 1400 piccoli comuni d’Italia. In più i comuni difficilmente raggiungibili come il mio, perchè la strada è tortuosa e dissestata, sono più a rischio di altri di paralisi amministrativa perché sono più i giorni in cui il segretario non riesce ad arrivare che quelli in cui è presente“

Negli ultimi due anni da sindaco non c’è stato un segretario comunale che sia rimasto a Roseto più di qualche mese. Il turn over continuo, dovuto alla carenza di queste figure essenziali, è deleterio per il buon andamento dell’amministrazione comunale, rallenta l’iter dei provvedimenti urgenti, delle delibere, dello svolgimento dei consigli comunali e paralizza l’amministrazione.

Ormai pietisco il favore di un segretario in prestito dai sindaci dei comuni più grandi. Foggia per alcuni mesi mi ha prestato il suo. Ma non si può continuare ad amministrare un comune in queste condizioni.

Il concorso indetto per 250 segretari, che non basterebbero neanche per la sola Puglia, continua inoltre ad essere rimandato di mese in mese. Sono arrabbiata e preoccupata – conclude – non riesco ad amministrare, la burocrazia ci stronca“.