Matteo Salvini: “Vogliamo solo la dittatura del voto, rifarei tutto!”

Matteo Salvini, leader della Lega, ha parlato in Senato. Il numero uno del gruppo di destra ha preso la parola dopo le dichiarazioni di Giuseppe Conte, che ha annunciato le sue dimissioni e lo ha attaccato apertamente. 

Matteo Salvini, leader della Lega, ha parlato in Senato. A Palazzo Madama, dopo le parole di Giuseppe Conte, la situazione è diventata molto difficile e critica. Ecco di seguito le parole del Vicepresidente del Consiglio.

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Matteo Salvini: “Vogliamo solo la dittatura del voto, rifarei tutto!”

Grazie e finalmente: rifarei tutto quello che ho fatto. Non ho paura del giudizio degli italiani. Pericoloso, autoritario? Bastava il Saviano di turno per questa sequela di insulti, non il premier. Un Saviano, un Travaglio, un Renzi, non il premier.

Sono qui con la grande forza di essere un uomo libero, quindi vuol dire che non ho paura del giudizio degli italiani, in questa aula ci sono donne e uomini liberi e donne e uomini un po’ meno liberi. Chi ha paura del giudizio del popolo italiano non è una donna o un uomo libero. Se qualcuno da settimane, se non da mesi, pensava a un cambio di alleanza, molliamo quei rompipalle della Lega e ingoiamo il Pd, non aveva che da dirlo.

Noi non abbiamo paura. La libertà non consiste nell’avere il padrone giusto ma nel non avere nessun padrone. Non voglio una Italia schiava di nessuno, non voglio catene, non la catena lunga. Siamo il Paese più bello e potenzialmente più ricco del mondo e sono stufo che ogni decisione debba dipendere dalla firma di qualche funzionario eruopeo, siamo o non siamo liberi.

Gli italiani non votano in base a un rosario, ma con la testa e con il cuore. La protezione del cuore immacolato di Maria per l’Italia la chiedo finché campo, non me ne vergogno, anzi sono ultimo e umile testimone. Mi dicono che uso la religione. Gli italiani cattolici e non cattolici votano con la testa. E non ho mai chiesto la protezione per me. Ma io la protezione del cuore immacolato di Maria la chiedo finché campo. E non me ne vergogno e non me ne vergognerò mai. 

Datemi la possibilità di dare agli italiani una grande Italia. Gli italiani vogliono strade, autostrade, porti, ferrovie. Scuole che funzionano, servizi. Ci servono 20mila medici, ma non possiamo assumerli perché dobbiamo chiedere il permesso all’Europa. Ma la gente sta male ora, bisogna assumere ora, non chiedere prima il permesso all’Euorpa. A breve ci mancheranno circa 40mila tra le forze dell’ordine. Che si mettano i soldi per assumere queste persone, non vogliamo il permesso per l’Europa.

Noi della Lega siamo gente libera, libera. Non abbiamo paura, non ci interessano le poltrone. Vogliamo un’Italia sana, con famiglie, con bambini che hanno una mamma e papà, ovviamente, inutile specificarlo. Un’Italia con un popolo sovrano, fiero, grande. 

Siamo gli unici presunti fascisti che vogliono il voto. Vogliamo la dittatura del voto, del popolo italiano. 

La via maestra è quella delle elezioni. Sono quelle posso dire se abbiamo fatto bene. Vogliamo tagliare i parlamentari e poi andare a votare? Noi della Lega ci siamo. Se poi vogliamo inserire una manovra 

Giovanni Paolo II, San Giovanni Paolo II, perché io cito lui e non Saviano. Diceva: ‘La fiducia non si guadagna con le parole e con la forza, ma con i gesti concreti’. Tagliamo i parlamentari e poi votiamo. Se volete governare con Renzi e la Boschi, spiegatelo agli italiani”.