Sgarbi attacca Conte: “Un suicida, addio dilettante senza speranza”

Sgarbi attacca Conte, l’ormai ex Premier si è appena dimesso con un lungo discorso tenuto al Senato. Il senatore e critico d’arte italiano ha esaminato le sue parole, trovandole ridicole.

Vittorio Sgarbi attacca Conte. Quello che fino a poche ore fa era il Premier dell’Italia ha rassegnato le sue dimissioni ed ha attaccato Matteo Renzi. Proprio del discorso tenuto oggi a Palazzo Madama ha parlato Sgarbi con un post su Facebook. Ecco le sue parole che di certo non risparmiano l’ex politico italiano e che tagliano come un pugnale.

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Sgarbi attacca Conte: “Un suicida, addio dilettante senza speranza”

Un discorso suicida, offensivo, dilettantesco, di un non presidente del consiglio che non è in grado di governare la crisi, ma la sente come un insulto personale, mostrando di essere presidente del consiglio soltanto dei 5 stelle che lo hanno voluto, sottraendolo alla sua attività professionale. 

Conte è il presidente di una parte e lo ha manifestato nel suo testamento pseudo politico con una serie di ripicche e rivendicazioni che sono un attacco alla parte più viva del suo governo, che è stata la Lega.

Il motivo della sfiducia a Conte è stata la mozione sulla Tav, la madre di tutte le battaglie, che ha contrapposto i 5 Stelle al loro presidente, per una volta sopra le parti nel dire la verità su quella grande opera. In quel momento dai 5 stelle, e non dalla Lega, Conte è stato sfiduciato, ma non se ne rende conto.

E apre la guerra contro quelli che lo avevano sostenuto: una strana forma  di sadismo che lo condanna nella puerile contrapposizione a Salvini, appiattendosi sul partito inesistente dei 5 stelle, la cui realtà, dopo la fine dell’euforia che li ha sovradimensionati, è ben sotto il 10%. 

Nella illusione del soccorso rosso Conte ignora però che il Pd, sulla Tav, è sulla stessa posizione della Lega. 

Inverosimile l’attacco sui valori cristiani nel tentativo di avere il concorso esterno del Papa. Conte non poteva cadere più in basso. Quello che sta continuando a dire è una patetica predica, extra politica, moralistica, profondamente malinconica. Addio Conte, dilettate senza speranza”.