Nadia Toffa, è morta sua nonna: non ha retto al dolore

Muore la nonna di Nadia Toffa, non avrebbe retto al dolore per la perdita della nipote

A pochi giorni di distanza dalla morte della nipote Nadia Toffa, anche la nonna Maria Cocchi si sarebbe spenta. Troppo era il dolore da sopportare per una donna di 97 anni (nata a Braone il 25 gennaio del 1922). I suoi funerali si sono tenuti il 20 agosto a Cerveno, Brescia. Era conosciuta da tutti i 700 abitanti del posto per essere, non solo la nonna della Toffa, ma perché era la donna più anziana del paese. Sposata a Enrico, Maria Cocchi ha avuto tre figlie, una delle quali è la mamma di Nadia. Qualcuno sui social scrive: “Voglio pensare che sia andata da lei”.

Bufala Facebook sull’ultimo messaggio di Nadia Toffa

In questi giorni si è montata una piccola polemica su Facebook con una presunta ultima lettera di Nadia Toffa postata dalla pagina ‘Gesù e Maria nel cuore’. I colleghi di Butac.it, hanno poi scovato l’autrice del messaggio che ha ammesso di essere stata lei a scriverlo. Recitava così: “Se si potesse vedere il mio corpo oltre le apparenze so’ che non riuscireste a riconoscere il mio volto, fa’ male in ogni secondo che respiro, ho dolore ovunque, il mio corpo fa’ male ed io non posso farci nulla, lui ha deciso di fare il suo corso senza di me!

Che mi stà succedendo??? voglio vivere, essere libera di vivere come è libera la mia anima, la mia mente e il mio corpo voglio vivere, respirare, gioire. Voglio abbracciare questa vita e goderne di ogni singolo secondo come dono, ma sono stanca, non ci riesco, devo riposare… se riesco. Il riposo è diventato un traguardo da raggiungere. Ogni singolo cm del mio corpo fa male, voglio reagire e cerco di farlo ma poi ritorno sul mio letto! Vedo la vita in modo diverso, tutto mi è diventato banale. Potere soldi liti invidie desideri stupidi… ahhhhh se questa umanità capisse la vita che è un dono e quanto darei per viverla senza questi dolori, senza la malattia!

Perché si passa una vita intera a rovinarla rincorrendo obiettivi terreni ??? quando il vero obiettivo è la vita in sé?!?!? Inizio a dialogare con Dio, Signore mio, che sarà di me? della mia vita? della mia famiglia? In quei momenti mi rendo conto che nulla è mio, mi era solo in prestito. Mi aggrappo a Dio, inizio a vedere la vita dall’alto al basso, mi affido completamente nelle braccia di Dio. Mi rendo conto che era lì il mio posto, dal mio primo respiro! Alla fine ciò che conta è come l’hai affrontata questa vita. Contano gli esempi dati, i ricordi che lasci, gli affetti curati, i legami creati…conta l’impronta che lasci su questa terra. RINGRAZI CHI TI HA DONATO UN SORRISO E PERDONI CHI TI HA DATO ALTRO”.

M.D.G