Milan, Giampaolo: “Ho scelto il rigorista, può succedere di tutto con Suso”

Milan Giampaolo ha parlato in conferenza stampa. Il nuovo tecnico rossonera ha detto la sua sulla condizione della squadre ed anche sulla stagione che è praticamente alle porte. Di seguito le sue dichiarazioni.

Milan, Giampaolo ha parlato in conferenza stampa. Il nuovo tecnico rossonero ha fatto il punto della situazione e diffuso il suo pensiero con i giornalisti e le tv presenti. L’ex allenatore della Sampdoria ora è chiamato a riportare il Milan parecchio in alto in classifica. Un compito di certo non facile. Di seguito le sue parole in conferenza stampa.

Milan, Giampaolo: “Ho scelto il rigorista, può succedere di tutto con Suso”

Situazione? Il lavoro l’abbiamo portato avanti così come l’avevamo programmato, solo che sono arrivati in ritardo alcuni giocatori, chi è arrivato tardi ha bisogno di più tempo. Chi ha lavorato con me dall’inizio è stato bravo, sono gli ultimi arrivati che sono più indietro. 

Le amichevoli estive? Sono state tutte utili, cose positive e altre in cui dobbiamo migliorarci, ma i giocatori mi seguono e questo mi rende sereno. Non possiamo fare altro che migliorarci.

Cos’è il Milan? E’ sogno, sono in un ambiente straordinario, con una struttura eccellente. Con i giocatori ho un buon feeling lavorativo, c’è calore da parte dei tifosi. Ho bisogno di tempo e lavorare con i giocatori, affinare le sintonie. 

Chi gioca? Gioca chi sta meglio, abbiamo lavorato sull’aspetto collettivo, e forse alcuni saranno fuori perché non stanno bene con la condizione, Bennacer può darsi che domani può ritagliarsi uno spezzone di partita, ma vado su chi mi dà più garanzie dal punto di vista fisico.

Suso che resta una vittoria personale?Su Suso ho espresso un parere tecnico e mi limito a quello. Ha giocato sempre esterno, e anche io avevo qualche dubbio all’inizio. Però il calciatore mi ha dato ampia disponibilità e non mi ha dato mai problemi. I giocatori forti offensivi possono giocare ovunque. Suso sono felice che resti, ma può succedere di tutto. 

Piatek? Ha caratteristiche particolari, è un giocatore più di profondità che di palleggio, e giocare con un giocatore accanto può togliersi di dosso tante pressioni. In alcuni parametri ha manifestato un livello di fatica più alto rispetto agli altri, e deve smaltire le tossine.

Soddisfatto della rosa? I dirigenti sono stati grandi calciatori, conoscono le dinamiche. Non gli manca il punto di vista tecnico, quando mi confronto con loro vengono fuori delle raffinatezze. Sanno bene cosa fare. Qualche volta posso sbagliare qualcosa, mi lamento quando coi calciatori non c’è passione, mi innamoro dei calciatori, non mi innamoro degli inaffidabili, non mi innamoro di quelli che timbrano il cartellino. 

Obiettivo Champions? Per quell’obiettivo corrono tante squadre, Milan compreso. Per storia, per blasone, il Milan deve correre per quell’obiettivo ma non è il solo. Lo deve fare insieme ad altre squadre. 

Il rigorista? E’ Piatek. 

Milan pronto per il derby? Anche domani voglio vedere il mio Milan. Credo che la qualità dei calciatori possa farci migliorare in questo tipo di step, è sempre il calciatore che fa la differenza nelle qualità. Gran parte del lavoro è passato, la perfezione non esiste, è un’illusione. Sono convinto di vedere il Milan migliorare sempre nel tempo, capisco poi che si debbano fare risultato.

André Silva? André Silva è un po’ condizionato dal mercato ma si allena bene, non sta lì ad aspettare. Ci conto. Ad oggi per me è un calciatore del Milan, se domani ne avrò bisogno lo farò giocare. E’ un giocatore del Milan, poi si vedrà. Confido molto nella sua serietà professionale”. 

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