Sassuolo, De Zerbi: “Infastidito dalla rosa incompleta, Caputo importante”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:10

Sassuolo De Zerbi ha parlato in conferenza stampa. Il nuovo tecnico neroverde ha detto la sua sulla condizione della squadre ed anche sulla stagione che è praticamente alle porte. Di seguito le sue dichiarazioni.

Sassuolo De Zerbi  ha parlato in conferenza stampa. Il nuovo tecnico neroverde ha fatto il punto della situazione e diffuso il suo pensiero con i giornalisti e le tv presenti. Di seguito le dichiarazioni del tecnico, chiamato a fare una grande annata per cercare di portare il club in alto in classifica.

Sassuolo, De Zerbi: “Infastidito dalla rosa incompleta, Caputo importante”

Si riparte da una buona base con dei nuovi arrivi che giocheranno da subito. Voglio che questo Sassuolo abbia l’entusiasmo di giocarsela con tutti. Lo abbiamo fatto lo scorso anno, quest’anno a maggior ragione dovremo rifarlo. Ripartiamo con umiltà, sapendo che non possiamo competere con tutti alla pari. Dobbiamo mettere a punto ancora tante cose ma c’è la voglia di andare un po’ oltre a quello che dice la carta. 

I reparti e l’armonia per la vittoria? Dipende da tutto. Fare gol o non prenderli è responsabilità di tutti. Contro lo Spezia il primo tempo doveva finire 3-0 ma non per le occasioni avute ma perché non abbiamo subito un tiro e abbiamo sprecato potenziali occasioni da gol.

Se ci viene un po’ di cinismo, un po’ di cattiveria, aumentiamo il numero di gol e chiudiamo le gare. La stessa cosa vale per la fase di non possesso. Abbiamo preso qualche gol di troppo e mi sono concentrato tanto su questo aspetto in estate. Stiamo lavorando più dell’anno scorso su questo aspetto, vorrei che diventassimo più solidi e aggressivi. 

Locatelli? Abbiamo un centrocampo con diverse qualità. Spero che questo sia l’anno di Locatelli, punto tantissimo su di lui. E’ maturato molto rispetto all’anno scorso, si sta completando e gli manca l’ultimo step per arrivare a fare il salto.

Ha tutto e deve completarsi. Questa è una mia investitura ma sarà il campo a dire se giocherà. Mi aspetto tanto da lui ma anche da Rogerio o da Caputo, con quest’ultimo che non deve dimostrare nulla. Ha già fatto tanto, l’allenatore stravede per lui. E’ sempre il campo che giudica, può fare il centravanti in un attacco a tre, è intelligente, completo, è un acquisto importante.

Formazione di domani? Ho le idee chiare sulla gara di domani, sarebbe grave se non le avessi chiare ma abbiamo già in testa quello che faremo. Mi aspetto una partita di personalità e coraggio. Pronti a fare quello che è nelle nostre qualità, rispettando l’avversario.

Loro hanno già delle partite vere sulle gambe, hanno fatto un grande mercato in questi anni e punteranno alla Champions League e anche giovedì hanno fatto una grande gara e non sarei sorpreso se la ribaltassero”.

 

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Sassuolo De Zerbi sul mercato e su Mazzarri

“Mercato? Per il mercato ne parleremo il 3 settembre, sapendo che c’è ancora tanto da fare se vogliamo dare seguito alle parole dette. Vogliamo alzare l’asticella, vogliamo tutti fare questo passo in avanti ma perdiamo Demiral, Sensi, Lirola, Boateng e quindi bisogna essere realisti.

Sono felice di questa squadra, sono innamorato ma dobbiamo completare la rosa sapendo che ci sono state partenze pesanti. Chi è arrivato è forte, da Toljan a Obiang che è un valore assoluto per noi e riuscirà a colmare il gap di fisicità.

Caputo si addice al 100% a noi, Traorè è un talento purissimo ma manca ancora qualcosa. Se non faremo niente ci rimbocchiamo le maniche, mettiamo l’elmetto e andiamo dritti per dritti ma dobbiamo anche parlare chiaro ma non possiamo cambiare le cose.

Infastidito dalla squadra incompleta? Mi dà fastidio soprattutto nei ruoli di comando del gioco perché il difensore centrale e i centrocampisti bassi sono quelli che danno il via al gioco. Non ho preoccupazioni che non arriveremo a comandare il gioco, è chiaro che abbiamo 4 nuovi in quei ruoli, è più difficile avere le stesse capacità e conoscenze dell’anno scorso ma ci arriveremo ma questa è la difficoltà di fare la squadra in corsa.

L’anno scorso con l’Inter siamo arrivati con tutti gli effettivi tranne Marlon e Locatelli che si allenavano dal primo giorno di ritiro. Non sarà mai una scusa, chi giudica, deve tenere in conto questo aspetto. 

Mazzarri? Mazzarri allena da tanto, è uno dei migliori in Italia. Sa prima quello che succede in seguito perché è furbo, ha esperienza, è intelligente, è bravo. Io sono al settimo anno ma voglio raggiungere il livello di quegli allenatori.

Il pubblico può fare la differenza ma per noi può essere uno stimolo. Spero che crescano, di partita in partita, il gruppetto di tifosi che si sta creando a Sassuolo e che è venuto a trovarci a Vipiteno in ritiro, spero che sia da richiamo per gli altri perché la squadra ha bisogno, giocare con gente che fa il tifo perché è diverso da giocare in un teatro e faremo quello che ci è consentito per far crescere questo gruppo, come ad esempio andare a salutarli prima e dopo la gara.

Io alleno da 7 anni ma anche il Sassuolo è in A da 7 anni, ci vuole tempo. Il bambino non cammina sin da subito, magari non riusciremo a creare un pubblico come quello del Torino perché hanno grande tradizione ma magari potremmo crescere anche noi”, ha detto il tecnico del Sassuolo De Zerbi.