Sinisa Mihajlovic non molla, stasera in panchina con il Bologna

A sorpresa Sinisa Mihajlovic per un giorno ha lasciato l’ospedale dove cura la sua leucemia. Questa sera guiderà il Bologna in panchina a Verona.

Sinisa Mihajlovic torna in panchina dopo la scoperta della leucemia? Un sogno per tutti, ma succederà molto prima del previsto già questa sera a Verona. La notizia, clamorosa e bellissima, è arrivata da gazzetta.it che ha anticipato una novità importante.

Secondo le ultime informazioni infatti a Mihajlovic sarebbe stato concesso il permesso di lasciare nel primo pomeriggio l’Ospedale Sant’Orsola di Bologna dove è in cura. Sinisa quindi è stato accompagnato a Verona, dove il suo Bologna era ancora in ritiro in albergo. E dopo aver salutato tutti, è pronto a sedersi regolarmente al suo posto questa sera per il debutto in Serie A.

Una svolta emozionante, anche perché la sua presenza sembrava destinata ad essere solo virtuale. Il club infatti nelle ultime ore aveva fatto sapere che il nome dell’allenatore sarebbe stato messo sulla distinta. Ma a molti sembrava semplicemente un bel modo per stargli vicino in questa dura battaglia contro la malattia.

Invece Mihajlovic dopo 40 giorni ininterrotti di ospedale per la prima parte delle cure è pronto per tornare a fare il suo lavoro. Ovviamente con tutte le cautele del caso, perché nessuno può prendersi rischi. Improvvisamente infatti non sarà più nella sua stanza di ospedale, ma in un ambiente aperto. Però se i medici hanno dato l’ok evidentemente è uno sforzo che può sostenere, prima di tornare a curarsi.

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Mihajlovic malato, gli ultimi aggiornamenti e la lettera della figlia

Le ultime notizie ufficiali sulle cure a Sinisa Mihajlovic, ricoverato da metà luglio in ospedale, erano state diffuse direttamente dall’ospedale. Un comunicato condiviso dal sito ufficiale del Bologna: “Ha completato senza particolari complicazioni il ciclo di chemioterapia iniziato giovedì 18 luglio. La risposta terapeutica è stata conforme alle aspettative dei medici del reparto di ematologia dell’Istituto Seragnoli del Policlinico Sant’Orsola diretto dal Prof. Cavol. L’allenatore del Bologna continuerà ancora per almeno tre settimane il ricovero presso lo stesso istituto per monitorare i parametri ematici e clinici”.

E un paio di settimana fa la figlia Viktorija aveva commosso il web con una lettera aperta a Sinisa: “A te, che ci hai fatto sempre sentire il centro del tuo mondo. Per quando la sera aspettavamo il tuo abbraccio, o per quelle domeniche al parco che ci hanno rese tifose quando ancora non sapevamo come fosse fatto un pallone. Per tutte le nostre discussioni, che siamo sempre stati troppo simili, io e te, testardi, ma buoni. Che basta saperci prendere, che non è mai abbastanza quel che facciamo per gli altri. Perché ci hai insegnato l’onestà, il sacrificio, la forza d’animo, l’accettazione, la lealtà, l’altruismo e ad affrontare tutto con il sorriso. Per tutto il resto che di buono ci hai mostrato e che forse siamo ancora in tempo per imparare. Per quando ti preoccupi se mangiamo abbastanza, che per te siamo sempre troppo magre. Ma tu ci ami lo stesso e ce lo dimostri ogni secondo, pur senza dirlo mai. Per te, che stai dimostrando a tutti quanto vali. Per te, papà. Nostro eroe”.